In cinque alla sbarra per la Politkovskaya

Si cerca di fare chiarezza sull'assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaya, uccisa nell'ottobre 2006 a Mosca (Foto: Dr)

Si cerca di fare chiarezza sull'assassinio della giornalista russa Anna Politkovskaya, uccisa nell'ottobre 2006 a Mosca (Foto: Dr)

È stata portata a termine l'indagine sull'assassinio della giornalista russa uccisa nel 2006: fra gli indagati, accusati di omicidio e traffico illegale di armi, anche un ex dirigente della polizia

Il comitato investigativo della Federazione Russa ha portato a termine le indagini in merito agli imputati nel caso Anna Politkovskaya, la giornalista russa di Novaya Gazeta uccisa nel 2006 nell’androne di casa sua: si tratterebbe dei fratelli Rustam, Ibrahim e Dzhabrail Makhmudov, Sergei Khadzhikurbanov e Lom-Ali Gaitukayev. Per la condanna sarebbero infatti state recuperate diverse prove. E ora si attende di redigere l’atto di accusa.

Gli imputati sono accusati di omicidio e traffico di armi. “Secondo gli inquirenti, Gaitukayev sarebbe l’organizzatore del delitto – ha spiegato in un comunicato l’ufficio stampa del comitato investigativo -. Nel 2006 Gaitukayev avrebbe messo in piedi un gruppo organizzato, del quale facevano parte anche gli altri imputati, compreso l’ufficiale di polizia Dmitri Pavlyuchenko. Il gruppo sarebbe entrato in possesso di alcune armi e avrebbe pianificato l’uccisione della reporter, coordinando le azioni tra i vari membri”.


Il coordinatore del gruppo, sulla base di quanto spiegato dal comitato investigativo, sarebbe stato Sergei Khadzhikurbanov. Il 7 ottobre 2006 i fratelli Makhmudov avrebbero seguito la giornalista durante il suo rientro a casa. Rustam Makhmudov, secondo la ricostruzione dei fatti, sarebbe entrato nell’androne di casa, dove viveva la Politkovskaya, in attesa del suo arrivo. Alle 16 avrebbe sparato cinque colpi di pistola, abbandonandola poi vicino al corpo della donna.


Si chiude così l’indagine preliminare. Nel frattempo però non è ancora stata fatta luce sul mandante dell’omicidio. Le ricerche in questo senso continuano.


L'articolo originale è stato pubblicato su Rbc Daily

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