Cappellini e il futuro del design in Russia

Foto: ufficio stampa

Foto: ufficio stampa

Alla Moscow Design Week l'artista racconta in una masterclass i segreti del successo e confessa: "Ci vuole passione. I progettisti di domani potrebbero essere proprio i russi"

“Passione, passione e ancora passione: deve essere questa la qualità principale per un buon designer”. Giulio Cappellini, uno dei designer più quotati nel panorama mondiale, i cui lavori si trovano esposti nelle più importanti collezioni internazionali, ha tenuto una conferenza a Mosca nell’ambito della Moscow Design Week, la manifestazione dell’arredo organizzata dal 9 al 14 ottobre 2012 alla Casa Centrale dell’Artista della capitale russa.


Durante la terza edizione del Festival, l’artista, che negli anni ha contribuito alla realizzazione di un progetto al Tate Modern di Londra e all’aeroporto di Sidney, ha presentato la mostra “Made in italy”, dove sono stati esposti alcuni degli oggetti più importanti da lui realizzati.


“Abbiamo deciso di allestire un’esposizione piuttosto semplice, formata da creazioni prodotte nell’arco degli ultimi anni – ha raccontato Cappellini ai giornalisti -. Come colori principali abbiamo scelto il bianco e il nero: le tinte più importanti per il design”.


Il futuro del design, ha aggiunto Cappellini, sta nell’unione tra l’alta tecnologia e la tradizione artistica.


Secondo quanto ha spiegato, lui stesso cerca ispirazione all’estero, nei viaggi e nell’esperienza dei giovani artisti, dai quali, assicura, c’è sempre molto da imparare. Lo studio di Cappellini, infatti, è sempre alla ricerca di nuovi talenti, e analizza ogni mese oltre trecento proposte, scegliendo, tra queste, le più interessanti. Fra esse, fino ad ora, non ci sono mai stati russi, ma il designer spera che la situazione possa cambiare con l’arrivo della Moscow Design Week nella capitale russa.

“Oltre alla passione – ha commentato Cappellini dopo la conferenza -, è estremamente importante dimostrarsi professionali, riuscendo poi a realizzare bozzetti semplicemente belli”.


Secondo Cappellini, nel mondo contemporaneo un designer di successo non deve focalizzarsi solo sulle sue creazioni, ma dovrebbe concentrarsi su tutto il processo: dall’idea fino alla sua realizzazione, stimolando infine l’uscita del prodotto sul mercato.


Giulio Cappellini è nato a Milano nel 1954. Ha iniziato la sua carriera da designer lavorando nella piccola impresa Cappellini, che nel tempo si è trasformata in un'azienda leader in Italia.


Le creazioni di Cappellini sono esposte nelle collezioni dei più grandi musei di arte contemporanea, come il Museo di Arte Contemporanea di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Centro Pompidou di Parigi, il Museo di Arte Contemporanea di San Francisco, il Museo delle Arti Decorative di Parigi e la Galleria di Arte Contemporanea di Roma. Ha collaborato inoltre con importanti designer come Marc Newson, Shiro Kuramata, Tom Dixon, i fratelli Bouroullec, Marcel Wanders e molti altri ancora.

L'articolo originale è stato pubblicato su Ria Novosti

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta