Il call center parla russo

Dalla Russia arriva il nuovo programma per i call center delle grandi aziende, che consente risparmio e qualità (Foto: Alamy/Legion Media)

Dalla Russia arriva il nuovo programma per i call center delle grandi aziende, che consente risparmio e qualità (Foto: Alamy/Legion Media)

Sviluppato da un'azienda della Federazione un software che permette di gestire circa 2.500 operatori in contemporanea, rivedendo al ribasso i costi di manutenzione e innalzando la qualità

Un software innovativo per i call center delle grandi aziende russe. E delle multinazionali in giro per il mondo. Una rivoluzione copernicana che consente ai contact center delle imprese di rivedere al ribasso i costi per la manutenzione dei servizi, innalzando al tempo stesso la qualità delle prestazioni.

Dalla Russia arriva il nuovo programma dell’industria di software Noda, - azienda partner di colossi come Gazprom, Aviva, Allianz e Generali Ppf - che va decisamente oltre la gestione del sistema classico chiamata/risposta dei call center. E che è partito all’assalto delle economie dei Paesi più avanzati al mondo, Stati Uniti – leader nel settore - compresi.

Il Noda Contact Center. Un programma che può gestire circa 2.500 operatori allo stesso momento, facilmente integrabile con quelli già attivi nell’azienda. Con un sistema operativo che punta forte sulla valorizzazione dei punti di forza delle società che si serve del programma.

Ecco le caratteristiche del Noda Contact Center: tolleranza di errore garantito del 99 per cento, una piattaforma indipendente, un’unica interfaccia grafica. In più, dal punto di vista tecnico, il software garantisce la registrazione delle chiamate, i report personalizzati in tempo reale per le operazioni di controllo, basati sull’elaborazione dei dati.

L’obiettivo - a medio termine – è mettersi alle spalle i grandi colossi americani che operano nel settore, come Cisco e Avaya. Anche perché l’azienda russa di Bpo (Business project outsourcing) è al terzo posto per le soluzioni di software utilizzate in Asia centrale e orientale. Con stime di crescita ulteriore per il 2012.

Intanto, possiede già l’otto per cento del mercato russo per forniture di software per i luoghi di lavoro e il 13 per cento per le soluzioni contact center in outsourcing. Nel 2011 Noda ha accresciuto del 40 per cento la sua quota di mercato nel mercato della Federazione, più dell’intero settore.

E dopo il grande successo del modello outsourcing in Asia Centrale ed Europa centrale, il prossimo obiettivo della Noda sono le Filippine. Dove il business project outsourcing ha fatto registrare numeri da capogiro nel 2011: guadagni per circa 11 miliardi di dollari per le aziende del settore, con oltre 700 punti di contatto e 640mila impiegati. E le prospettive future indicano una crescita del 20 per cento entro il 2016.

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