Opposizione impopolare

Gennady Gudkov ha perso il suo mandato parlamentare il 14 settembre 2012, il secondo caso nella storia della camera bassa del parlamento russo (Foto: Itar-Tass)

Gennady Gudkov ha perso il suo mandato parlamentare il 14 settembre 2012, il secondo caso nella storia della camera bassa del parlamento russo (Foto: Itar-Tass)

I leader della protesta dei "nastri bianchi", come Navalny e Gudkov, sono sempre più noti all'opinione pubblica, ma non sono amati, secondo un sondaggio di Vciom

Dall’inizio del 2012 gli organizzatori di manifestazioni di protesta con migliaia di partecipanti hanno cominciato ad acquisire notorietà in tutta la Russia. Come dimostrano i sondaggi del Centro russo di ricerche sull’opinione pubblica (Vciom), dell’ex deputato Gennady Gudkov ha sentito parlare il 60 per cento degli intervistati, e del rappresentante dell’opposizione Alexei Navalny quasi il 50 per cento. Ma si tratta soprattutto di un aumento di notorietà non positiva, osservano gli esperti: la televisione propone informazioni in chiave negativa sui leader dell’opposizione e i cittadini russi hanno paura dei comizi e di tutto ciò che si associa a una perdita di stabilità.  

Il maggior grado di notorietà tra i promotori della protesta dei nastri bianchi l’ha ottenuto Gennady Gudkov, del partito Russia Giusta, che a settembre 2012 si è visto revocare il mandato di deputato. A febbraio 2012 il suo nome era noto solo al 21 per cento degli intervistati, mentre ora il 60 per cento di loro dichiara di averlo sentito. Di questi, il 19 per cento dice di conoscere bene Gennady Gudkov, e il 41 per cento afferma di averne sentito parlare.

Gli altri partecipanti ai comizi dell’opposizione per ora non sono conosciuti neanche dalla metà dei cittadini russi, stando ai risultati del sondaggio Vciom. Solo Alexei Navalny si avvicina a tale livello: sei mesi fa lo avevano sentito nominare il 29 per cento degli intervistati, mentre ora sono il 48 per cento. Il 16 per cento di loro dichiara di conoscere bene il signor Navalny. Dopo di lui, in ordine di popolarità, vengono il coordinatore del Fronte di sinistra Sergej Udaltsov (noto al 40 per cento degli intervistati), il deputato della Duma di Stato Ilja Ponomarev del partito Russia Giusta (23 per cento) e la leader del movimento per la Difesa del bosco di Khimki Evgenija Chirikova (20 per cento).  

Questi dati dimostrano che lo status di politici non ha particolare rilevanza, ha dichiarato a Kommersant il direttore generale del Vciom Valerij Fedorov.  Per esempio, Gennady Gudkov e Ilja Ponomarev in passato godevano solo di una certa notorietà locale, nelle regioni di Mosca e di Novosibirsk, a cui li legava la loro attività di deputati. Ora invece i due membri di Russia Giusta, così come i loro compagni di lotta, “devono la loro notorietà ai comizi e al movimento di protesta, e al fatto che queste manifestazioni cominciano ad essere mostrate sempre più spesso in televisione”.

Il sociologo descrive così il segreto della notorietà: “Bisogna prendere parte attiva a un grande movimento che esiste non su internet, bensì in televisione”. Vero è che la notorietà di per sé non garantisce un aumento del consenso, osserva Fedorov, e per meglio illustrare il concetto cita l’esempio di Gennady Gudkov. Secondo i dati del Vciom, ancora a febbraio 2012 dichiarava di avere un atteggiamento positivo nei suoi confronti il 24 per cento di quanti lo conoscevano, e negativo il 29 per cento. Oggi il rating negativo dell’ex deputato è salito al 43 per cento, mentre la percentuale dei ben disposti nei suoi confronti è rimasta invariata.  

Gli altri leader della protesta parallela al sistema hanno visto anch’essi crescere la loro impopolarità. La percentuale più alta è quella di Alexei Navalny, con il 43 per cento; minore quella di Evgenija Chirikova: il 39 per cento di quanti hanno sentito parlare dell’ecologista ha un atteggiamento negativo nei suoi confronti.  Dichiara invece di avere un atteggiamento positivo verso di lei il 28 per cento degli intervistati; per Sergej Udaltsov è il 27 per cento; per Alexei Navalny il 22 per cento; e per Ilja Ponomarev il 21 per cento.  Il sondaggio è stato condotto il 15 e 16 settembre 2012 su un campione di 1.600 cittadini della Federazione Russa in 46 diverse regioni del Paese; la percentuale di errore statistico non supera il 3,4 per cento.

“I sostenitori dell'opposizione conoscono da tempo questi dati. Ma la maggioranza dei russi nel valutare i politici prende spunto dalle immagini che di loro forma la televisione”, ha dichiarato a Kommersant il primo vice presidente del Centro di Tecnologie Politiche (Cpt) Alexei Makarkin. E dal momento che sui canali Tv federali i rappresentanti dell'opposizione sono presentati come le comparse dei “film sui cattivi”, si tratta soprattutto di un aumento della notorietà negativa, sostiene l'esperto.  

Ad esempio, di Gennady Gudkov la popolazione scopre che “questo deputato a differenza degli altri è stato anche un imprenditore”. Alexei Navalny, prosegue Makarin, appare “o in veste di ultra-radicale, o come personaggio noto per la storia del furto presso l'azienda Kirovles, ma della sua attività di lotta alla corruzione non si parla”. E in generale, “il movimento di protesta non in tutti suscita entusiasmo -, dice Valerij Fedorov. - Per alcuni i comizi e le manifestazioni sono sinonimi di caos, sintomo di tempi difficili e di una possibile perdita di stabilità”. 

Per leggere l'articolo in versione integrale cliccare qui

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta