Calcio, undici città Mondiali

Il presidente della Fifa Joseph Blatter insieme al ministro russo dello Sport Vitaly Mutko, durante la cerimonia di ufficializzazione delle undici città che ospiteranno i Mondiali del 2018 nella Federazione (Foto: Reuters)

Il presidente della Fifa Joseph Blatter insieme al ministro russo dello Sport Vitaly Mutko, durante la cerimonia di ufficializzazione delle undici città che ospiteranno i Mondiali del 2018 nella Federazione (Foto: Reuters)

Da Mosca a Volgograd, ecco le sedi che ospiteranno le partite del Campionato del Mondo del 2018 in Russia, così come ufficializzato dalla Fifa. Due gli stadi messi a disposizione nella capitale russa

Sale la febbre da Mondiali. Il 29 settembre 2012 la Fifa ha infatti ufficializzato la lista delle 11 città russe che nel 2018 ospiteranno il Campionato Mondiale di Calcio: Mosca, San Pietroburgo, Kaliningrad, Nizhny Novgorod, Kazan, Samara, Saransk, Volgograd, Rostov sul Don, Sochi e Ekaterinburg. Una scelta che arriva dopo i sopralluoghi effettuati durante l’estate dagli ispettori della Federazione Internazionale del Calcio.

Le partite si disputeranno all'interno di 12 impianti, alcuni dei quali già funzionanti. Mosca, ad esempio, oltre a mettere a disposizione lo stadio Luzhniki, ospiterà gli incontri nel futuro nuovo stadio dello Spartak. Nel frattempo le altre città della Federazione stanno concludendo i lavori agli impianti sportivi: Kazan sta portando a compimento l’opera, mentre a Saranks lo stadio dovrebbe essere ultimato nel 2015. Le autorità di Samara, invece, prevedono di aprire i cantieri a gennaio 2014, calcolando di portarli a termine verso la fine del 2016.

A San Pietroburgo si giocherà invece nell’impianto sull’isola Krestovskij, in costruzione per lo Zenit al posto dello stadio Kirov. Il termine dei lavori è stato però più volte spostato.

Fra le 13 città, dislocate in 13 diverse regioni del Paese, che si sono contese gli incontri del Mondiale, sono state escluse Krasnodar e Yaroslavl. La Regione di Mosca è stata invece scelta già nell’autunno 2011, anche se Boris Gromov, all’epoca governatore della Regione, sosteneva che non aveva senso costruire un nuovo impianto da 40mila posti, visto che difficilmente sarebbe stato utilizzato dopo i Mondiali.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente russo Vladimir Putin, nelle città escluse dalla lista verranno comunque realizzati impianti per la preparazione e il riposto degli sportivi.

“Cercheremo di collegare in maniera semplice ed economica le varie città che ospiteranno le competizioni. Studieremo un sistema di trasporti sia a livello ferroviario sia su strada”, ha affermato Putin, aggiungendo che le autorità sono disposte a sovvenzionare anche altri tipi di collegamento, ad esempio quello aereo.

Secondo quanto riferito dal Ministero dello Sport, si calcola che per la costruzione di stadi e infrastrutture verranno spesi circa 662 miliardi di rubli (oltre 16 miliardi di euro). Una cifra che potrebbe aumentare: per le Olimpiadi Invernali di Sochi del 2014 la spesa prevista inizialmente era pari a 314 miliardi di rubli (quasi 8 miliardi di euro). Adesso si parla invece di 1,4 trilioni di rubli (circa 35 miliardi di euro). Nel frattempo il governo ha approvato la prima tranche del bilancio, pari a 5 miliardi di rubli (125 milioni di euro), che verrà erogata per la realizzazione degli impianti. 

L'articolo originale è stato pubblicato su Vedomosti

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