Mosca H24

Foto: Itar-Tass

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Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim

22 agosto 2012

Infilo l’ultima confezione di cetrioli nel sacchetto. Afferro lo scontrino e saluto la solita commessa con la casacca gialla e le borse sotto gli occhi, seduta dietro il rilevatore di cassa. Ovviamente non ottengo nessuna risposta. E mi avvio verso casa dopo aver speso 850 rubli (poco più di venti euro) tra verdure, formaggi e diverse confezioni di pelmeni. Fuori è buio pesto, e per le strade c’è ancora gente che si affretta lungo i marciapiedi. Guardo l’ora. È mezzanotte e mezza. Già, perché andare al supermercato in piena notte, a Mosca, è cosa da tutti i giorni.

Non c’è niente che non si possa fare, in questa città, al chiaro di luna. E le insegne con la scritta “Kruglosutochno” (24 ore) sono quelle che brillano più di tutte sopra le vetrine.

La città che non dorme mai. La chiamano. E in effetti è proprio vero. Lo si capisce nel vedere la gente che esce dai centri commerciali alle undici di sera e dai ragazzi che entrano nei negozi di elettronica alle prime ore del mattino.

Una volta sono andata a tagliarmi i capelli. Erano le due di notte, credo. O giù di lì. Poco importa che ora fosse. So solo che la serata si è tirata per le lunghe, e a quell’ora, nel parrucchiere vicino casa, non c’era nessun cliente.

Nella capitale russa le librerie, così come moltissime altre attività, tengono le porte aperte 24 ore su 24, dando la possibilità ai clienti di fare acquisti anche nel cuore della notte (Foto: ITAR-TASS)


Mentre il resto del mondo dorme, nella capitale russa si possono acquistare elettrodomestici, fare massaggi, andare al cinema o dall’estetista. Non molto tempo fa sono quasi arrivata a iscrivermi in palestra, convinta di riuscire a frequentare la sera tardi corsi di yoga e pilates. Peccato che non avessi però fatto i conti con la stanchezza, che con me in piena notte riesce sempre ad avere il sopravvento.

C’è anche un sito Internet che raccoglie, una per una, le attività notturne pensate per i sonnambuli, indicando anche i contatti e i riferimenti per raggiungerle. In quella pagina si trova di tutto: negozi di fiori, rivenditori di telefonini, locali e ristoranti, che ormai, comunque, non stupiscono più. Stupisce, invece vedere che ci sono anche dei notai che, mentre il resto del mondo dorme, ricevono i clienti e si mettono a disposizione per concludere le pratiche. Al chiaro di luna. 

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