Russia, disoccupati ai minimi

Disoccupazione ai minimi storici in Russia, nel mese di settembre 2012 (Foto: Itar-Tass)

Disoccupazione ai minimi storici in Russia, nel mese di settembre 2012 (Foto: Itar-Tass)

Secondo gli ultimi dati del Rosstat, il numero di senza lavoro nel Paese è crollato, ma il futuro non sembra roseo. La parola agli esperti

L’agenzia russa di statistica Rosstat ha comunicato la brusca discesa del livello di disoccupazione in Russia. Ad agosto 2012 c’è stata una diminuzione del 15,3 per cento sul computo annuo e del 4,1 per cento su quello mensile. Secondo i dati dell’istituto all’inizio di settembre 2012 c’erano 3,955 milioni di persone in cerca di lavoro, ovvero il 5,2 per cento della popolazione economicamente attiva.

“È un minimo storico – constata Andrej Korovkin, responsabile del Laboratorio di previsioni delle risorse lavorative dell’Accademia russa delle scienze. – Il precedente record russo era stato stabilito nel maggio 2008 ed era di 4 milioni 97mila persone”. Secondo Igor Poljakov, principale esperto del Centro di analisi macroeconomica e di previsioni a breve termine (Cmakp), c’era stato un indice ancora inferiore nel 1993, ma a quel tempo l’istituto aveva alcuni problemi con la metodologia di valutazione e perciò l’indice di agosto dell’anno corrente può essere considerato un record.

“La disoccupazione non potrebbe abbassarsi ancora di più, questo è il suo minimo naturale”, ritiene Korovkin. Che non vede nulla di buono in un livello così basso: “Significa che le aziende non hanno fretta di modernizzare la produzione e quindi l’aumento della produttività del lavoro minaccia per i mercati futuri una nuova spirale di crisi dei quadri”.

Secondo il parere di Korovkin la disoccupazione russa tornerà presto alla crescita stagionale, mentre l’indice medio annuale corrisponderà agli anni 2007-2008, antecedenti la crisi. Se all’inizio dell’anno la sua agenzia aveva pronosticato 5 milioni di disoccupati nell’arco del 2012, ora ritiene che l’indice medio annuale sarà di 4,8 milioni di persone oppure – se l’aumento stagionale della disoccupazione di questo autunno risulterà ininfluente – di  4,5 milioni.

“La disoccupazione crescerà, se non a settembre, a ottobre di certo”, è convinto Poljakov. Ricorda che l’occupazione, per esempio nel settore manifatturiero, nel 2012 non è praticamente cresciuta, e inoltre i cattivi raccolti agricoli, a suo parere, si tradurranno in un abbassamento del tasso d’impiego annuale nei settori delle lavorazioni e dei trasporti. Secondi i calcoli di Poljakov nel quarto trimestre del 2012 la disoccupazione russa potrebbe arrivare al 5,7 per cento e nel primo trimestre del 2013 crescere al 5,9 per cento.

Il Ministero del Lavoro ritiene che persino nel caso di una crisi economica globale non si devono aspettare scosse nel mercato del lavoro russo. Ciononostante per regolamentare il tasso di occupazione e gli aiuti sociali alle persone che perdono il lavoro, dal 2013 al 2020 lo Stato ha in programma di stanziare 594,7 miliardi di rubli, di cui 529 miliardi derivati dal budget federale.

Ad agosto 2012 il livello di disoccupazione negli Stati Uniti si è attestato all’8,1 per cento, mentre nei Paesi della zona Euro nello stesso mese è stato toccato l’ennesimo massimo storico di 11,3 per cento e l’indice medio della disoccupazione totale nell’Unione Europea è arrivato al 10,4 per cento. Il livello più alto è stato raggiunto dalla Spagna (25,1 per cento) e il più basso si è registrato in Austria (4,5 per cento). Per fare un confronto: in Francia è al 10,3 per cento, in Gran Bretagna all’8 per cento e in Germania al 5,5 per cento.

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