YouTube, black-out o compromesso

Le manifestazioni violente scaturite intorno al film anti-Islam hanno alimentato le voci sullo spegnimento di YouTube in Russia (Foto: Itar-Tass)

Le manifestazioni violente scaturite intorno al film anti-Islam hanno alimentato le voci sullo spegnimento di YouTube in Russia (Foto: Itar-Tass)

Al film americano anti-Islam, "L'innocenza dei musulmani", sarebbe legata la sorte del sito in Russia, dopo le violenti proteste scoppiate in tutto il mondo

Trailer e video del film anti-Islam intitolato "L'innocenza dei musulmani", catalizzatori di proteste in tutto il mondo, hanno alimentato i timori di un divieto di YouTube in Russia. Una serie di black-out di YouTube in alcune regioni della Russia e un tweet del ministro russo delle Comunicazioni hanno rafforzato l'ipotesi che le autorità possano chiudere il sito.

Tuttavia funzionari ministeriali ed esperti in Diritto dei Media rassicurano che il governo è pronto a raggiungere un compromesso con Google, proprietario di YouTube, sui video incriminati. "YouTube è diventato un potente strumento nelle mani dei cittadini per diffondere i loro messaggi e dubito che il governo russo ignori questo fatto -, ha commentato Andrei Richter, ordinario di Diritto dei Media presso l'Università Statale di Mosca (Mgu). - Allo stesso tempo, vietare YouTube sarebbe un passo troppo radicale da fare ora. Quindi penso che le autorità russe prima testeranno il livello di cooperazione che il sito è pronto a offrire, così come le reazioni internazionali al blocco di YouTube da parte di altri governi, dal Tagikistan al Pakistan".

YouTube e la black list

La legge sulla lista nera dei siti Internet in Russia mira a proteggere i bambini da informazioni "dannose per la loro salute e il loro sviluppo." Secondo la legge, una black list di link e indirizzi Web sarà creata per rintracciare i siti che contengono informazioni vietate. YouTube dovrà rispettare la legge. È possibile che se non verrà eliminata "L'innocenza dei musulmani", sia il trailer sia il video, il futuro del sito in Russia possa essere in pericolo. Secondo gli esperti, una lista simile è già stata istituita presso il Ministero della Giustizia, sulla base delle decisioni giudiziarie sui casi legati alla lotta all'estremismo

Le voci che YouTube potesse venire vietato in Russia si sono levate subito dopo che il ministro delle Comunicazioni Nikolai Nikiforov aveva inviato un tweet che sembrava confermare l'ipotesi di stop: "A causa di questo video YouTube potrebbe essere completamente bloccato in Russia dal 3/5 novembre". Il ministro ha anche aggiunto che questo potrebbe accadere se Youtube rifiutasse di limitare l'accesso al video e la Corte Federale si esprimesse a favore di un divieto.

La dichiarazione di Nikiforov era arrivata dopo che l'Ufficio del Procuratore Generale russo aveva chiesto il divieto su "L'innocenza dei dei musulmani", perché "mette il profeta Maometto in una luce negativa e ridicola", fomentando tensioni nel mondo islamico. Successivamente il ministro aveva cercato di placare le polemiche, sottolineando che il suo commento era stato "estrapolato dal contesto" e che il black-out di YouTube in un intero Paese sarebbe stato improbabile. "Se un tribunale avesse sentenziato che "L'innocenza dei musulmani" fosse un video estremista, allora l'accesso ad esso sarebbe stato limitato", ha aggiunto Nikiforov in un'intervista a Ria Novosti.

Ma una serie di black-out di YouTube in diverse regioni della Russia aveva acuito le tensioni esistenti. Il 18 settembre 2012, il provider Internet Rostelekom aveva bloccato Youtube a Omsk a seguito di una raccomandazione da parte delle autorità che chiedevano limitazione d'accesso al film. Sette ore dopo YouTube era di nuovo disponibile a Omsk e Rostelekom negava il blocco del sito. 

Il 21 settembre 2012, poi, si sono verificati nuovi ulteriori black-out di YouTube e Vkontakte a Volgograd, alimentando ulteriori sospetti. Nella regione di Volgograd il provider Internet Sprint-set aveva impostato "accesso limitato" ai siti, riportava Interfax, riprendendo messaggi di Twitter, e una copia scannerizzata di una lettera dell'Osservatorio dei mass media appariva sugli schermi di molti internauti di Volgograd che cercavano di navigare.

Alcuni esperti di media hanno commentato che qualsiasi tentativo di chiudere YouTube sarebbe illegale. "Dopo tutto la Russia è uno Stato laico e la censura è vietata dalla Costituzione -, ha detto Evgeny Minchenko, direttore dell'Istituto internazionale di Consulenza politica. - Se ai musulmani non piace questo film, sta a loro di non guardarlo". Tuttavia, le autorità russe possono mettere fuori legge il film se la giustizia ritiene che sia estremista e pericoloso. 

"Le motivazioni giuridiche esistenti consentono all'Osservatorio di governo dei Media di adottare misure per limitare l'accesso a materiale estremista, - ha ricordato Richter. - Una black list è già stata istituita presso il Ministero della Giustizia, sulla base delle decisioni giudiziarie prese sugli ultimi casi di lotta all'estremismo. Tuttavia, mentre le liste di prescrizione possono essere oggetto di ricorso in tribunale, non ci si può davvero aspettare che nel caso di questo film i produttori o qualsiasi altra parte interessata si presentino in un tribunale russo".

Minchenko non crede che il film costituisca una grave minaccia per l'ordine pubblico e descrive le polemiche su di esso come una "tempesta in una teiera". "Si tratta di un film assolutamente senza talento che non può essere molto pericoloso -, è la sua opinione. - Tutto questo si presenta come una provocazione".

L'Osservatorio federale russo federale per i Mass media ha raccomandato ai provider russi di Internet di bloccare l'accesso al film. I quattordici minuti di trailer de "L'innocenza dei musulmani" sono stati pubblicati su YouTube a giugno 2012, ma il film ha attirato l'attenzione su di sé solo dopo una grande ondata di proteste anti-americane in Medio Oriente, che ha portato a diversi attacchi alle sedi diplomatiche degli Stati Uniti e all'uccisione dell'ambasciatore americano Christopher Stevens in Libia. Per questo il film è stato vietato in diversi Paesi musulmani tra cui l'Egitto, la Libia e alcune repubbliche ex sovietiche, tra cui il Kirghizistan.

Quando è stato chiesto di rimuovere il video, Google, proprietario di YouTube, ha rifiutato di farlo, dicendo che non erano stati violati i termini di utilizzo del sito. Al contrario, la società ha proposto di vietare il film in quei Paesi che ne presentano richiesta e prevede talune limitazioni in conformità con le leggi locali. Al momento, Google ha limitato l'accesso al video in India e in Indonesia e lo ha vietato in Egitto e Libia. Tuttavia l'azienda non ha bloccato l'accesso al film in Pakistan.

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