Casa in Italia? No, grazie

I russi investono meno nel settore immobiliare italiano (Foto: Reuters)

I russi investono meno nel settore immobiliare italiano (Foto: Reuters)

Calata di un terzo rispetto al 2011 la vendita di immobili del Belpaese ai russi. Ma non è solo colpa della crisi

Nel Belpaese sono scese drasticamente le vendite di immobili agli stranieri. Nel 2011 sono state 60mila, mentre nel 2012 per il momento 47mila. Il calo è stato di un terzo rispetto al periodo prima della crisi. Gli agenti immobiliari del posto dicono che la causa del calo di domanda sia legata alle difficoltà nell’ottenere un prestito ma secondo gli esperti la motivazione va ricercata altrove.

Le vendite di case agli stranieri in Italia sono diminuite del 20 per cento in un anno. Rispetto al periodo prima della crisi la situazione sul mercato immobiliare è critica. Secondo alcune ricerche dell’Istituto Scenari Immobiliari, nel 2007 le vendite ad acquirenti stranieri sono state 135mila, mentre nel 2011 60mila.

Gli agenti immobiliari italiani attribuiscono il calo della domanda al fatto che le banche non sono molto propense a concedere prestiti agli stranieri. In realtà il problema risiede altrove: la trasparenza del mercato immobiliare stesso. Di questo è convinta Inna Vinogradova, direttore del portale immobiliare mondiale Maindoor.ru

“Dal momento che lo Stato non mantiene i prezzi degli immobili al livello che ci si auspicherebbe, nessuno può dire se in futuro renderanno. È per questo che gli acquirenti preferiscono orientare la ricerca su altri Paesi, come ad esempio la costa francese, dove conviene l’acquisto di immobili con valore superiore ai 3 milioni di euro”, spiega la Vinogradova. “Per quanto riguarda la possibilità di acquistare una casa a 3 milioni di euro, la situazione è molto simile a quella in Russia, ma sarà formalizzata soltanto una parte dell’acquisto in quanto anche gli italiani preferiscono non pagare le tasse sull’intera cifra”, aggiunge l’esperto.

Nel 2007, secondo i dati ufficiali, gli stranieri hanno speso 17 milioni di euro in beni immobiliari italiani, mentre nel 2012, 5 milioni di euro. Adesso gli acquirenti scelgono appartamenti più modesti, con due stanze da letto, per un valore che oscilla fra i 90 e i 130mila euro.

I russi hanno optato per la costa italiana una decina di anni fa. All’epoca, manager, funzionari e personaggi del mondo dello spettacolo vi hanno acquistato ville e aperto locali nuovi per semplici turisti. Fra le località interessate, Forte dei Marmi, che, si può dire, è passata da luogo di campagna a destinazione d’élite molto in voga. Fra l’altro, sono stati proprio i russi a gonfiare i prezzi del mercato immobiliare locale e dei servizi. Nel 2008 a Forte dei Marmi un abbonamento mensile per ombrellone e due lettini è arrivato a costare 10mila euro. 

Coloro che non sono riusciti a comprare o che hanno già messo in vendita la proprietà in Italia, preferiscono affittare una casa per il periodo estivo o addirittura a partire dall’autunno, comunica Irina Volskaja, socia dirigente del club Quintessentially in Russia. “Il litorale italiano gode di molta notorietà. Non mi riferisco soltanto alla zona del Mediterraneo ma anche ad una parte dell’Adriatico. Fra tutte, la meno gettonata è la riviera ligure, anche se qui troviamo il mare migliore. Il costo degli affitti, perlomeno, quest’anno non è sceso più di tanto. Interessano in modo particolare le case che hanno da due a sei camere da letto, non lontane dal mare”.

Quando si tratta di affitti di immobili in Italia i russi non risparmiano. E scelgono ville che costano dai 40 ai 150mila euro al mese.

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