Alla fiera degli scrittori

Al Salone Internazionale del Libro di Mosca (Foto: PhotoXPress)

Al Salone Internazionale del Libro di Mosca (Foto: PhotoXPress)

Accanto a vasetti di miele e pellicce, oltre 200mila volumi provenienti da 45 diversi Paesi del mondo sono stati esposti al Salone Internazionale di Mosca dedicato alla letteratura

I numerosi visitatori della FieraInternazionale del Librodi Mosca - l’evento più atteso nel mondoletterarioed editoriale della capitale russa - affollavano l’entrata principale delpadiglione n.75 del Centro Espositivo Panrusso già dalle prime ore del mattino.


Lo spazio dedicato alla mostra ricorda di per séle fieresovietiche. In precedenza il Centro Espositivo Panrusso era chiamato "Esposizione delle conquiste dell’economia nazionale", e sin da allora qui, accanto ai libri, vengono venduti anche miele e pellicce. Nelpadiglionen.75,che ricorda lontanamente laStazioned'Orsay di Parigi, più di 150editorihanno espostoal pubblico le ultime novità dal mondo letterario ed editoriale. 

Tra le iniziative più interessanti della fiera, gli appuntamenti giornalieri con gli scrittori: Liudmila Petrushevskaja, Tatiana Ustinova, Dmitri Bykov, Andrei Bitov, il filosofo Mikhail Veller e la scrittrice per bambini e umanista, Dean Sabitova. Nel corso di un incontro con i suoi lettori, il vincitore di numerosi premi letterari, Zakhar Prilepin (autore di "Grech" e "Sankja"), ha parlato della letteratura moderna per bambini, alla cui promozione è stata dedicata un’intera giornata della fiera.

"La lingua è lo strumento più onesto che possediamo – ha detto -. Oggi come oggi, non posso immaginarmi dei libri per bambini come quelli che circolavano in epoca sovietica, ad esempio, il romanzo eroico e d’avventura "Timur i ego komanda" (Timur e la sua squadra), perché i tempi sono cambiati. Ma non vorrei nemmeno ingigantire il terrore di oggi, né quello dell’epoca sovietica". Lo scrittore ha poi spiegato la sua partecipazione attiva alla vita politica del Paese: "Quello che sto facendo in questo momento è qualcosa che mi sento di fare nel profondo. Molti ci accusano di dedicarci alle pubbliche relazioni. Ho passato molto tempo con Eduard Limonov (scrittore, fondatore del Partito nazionale bolscevico, ndr). Queste non sono pubbliche relazioni! Provate a vivere così per un po': intercettazioni telefoniche, persone che vi stanno con il fiato sul collo. Rinuncerete ben presto a queste che chiamate relazioni pubbliche".

Ospite d'onoredella fieraè stata la Francia. I moscoviti hanno così avuto la possibilità di incontrare, oltre ai pilastri della letteratura russa,anche le stelle straniere: Marie Darrieussecq, Guillaume Musset, Charles Dantzig, BernardWerber, e l’ormai immancabile ospitedella capitale: FrédéricBeigbeder. Questo scrittoreè incredibilmentepopolare trail pubblico dei giovani lettori russi, per questo motivo l’incontro con l’autore francese ha registrato subito il tutto esaurito. Beigbederhanegato le vociche lo vedrebbero impegnato nella scrittura di un libro a quattro mani con l’amicoSergeiMinaeve ha ammesso che le donne russesono le più belle.

Chi non è riuscito a intrufolarsi all’incontro con l’eccentrico scrittore francese, ha potuto partecipare alla recita di poesie del maestro russo di provocazione artistica, Nikita Dzhigurda. Come lo scrittore francese, anche Dzhigurda ha i capelli lunghi, la barba e una voce bassa e roca.

Uno degli espositori principali della fieradi quest'anno è stata l'Armenia. Yerevan, la capitaledell’Armenia, è stata la prima città dei Paesi dell’ex blocco sovieticoa riceverelo status di "Capitale mondiale del libro" dall'Unesco. "In molti PaesidellaCsi, la quantitàdi libri pubblicatiquest'anno ha superato il numero delle pubblicazioni letterarie sovietiche, che sono state prese come riferimento", ha spiegato a Russia Oggi Juri Pulja, direttore del dipartimento per le pubblicazioni periodiche e letterarie dell’agenziaRospechat.Ma la cosa piùimportante, secondo Pulja, nonè tanto la quantità, quanto il miglioramento nella qualità dei libri: la forma, il design, il layoutdei testi, e le invenzioni d’autore.

Durante la fiera, ogni lettore è riuscito a trovare un’opera che rispecchiasse i propri gusti: dall’incontro con Dzhigurda, alle discussioni sulla letteratura religiosa e la prosapsicologica. Naturalmente, gli organizzatorinon potevanonon dare spazio all’anniversario dellaGuerra Patriotticadel 1812, ed è proprio per questo motivo che si è deciso di invitare la Franciain qualità di ospite d'onore. Un intero stand all'ingressodel padiglioneè stato riservato alla letteratura sul conflitto, per i lettoridi tutte le età, compresi i più piccoli.


Sta diventando sempre più popolare la prosa biografica non-fiction, che riflettele aspirazionie i problemi realidel popolo russo. La giornalista Maria Gorodova ha presentato un nuovo libro sulle vite difficili dei suoi lettori, intitolato "Veter Nezhnost’". A questogeneresarà dedicata, a novembre, la "Quattordicesima Fieradella letteraturanon-fiction", che costituisce una continuazione di qualità, e ormai già tradizionale, degli incontri autunnali dedicati al mondo dei libri.

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