Un esercito per l'ambiente

Coordinati grazie al Web, migliaia di cittadini russi si sono riuniti in vari angoli del Paese per ripulire argini e strade dalla spazzatura. Oltre 350 le tonnellate di rifiuti raccolte

Un simpatico video, pubblicato sulla pagina di "Bloger protiv musora", realizzato per diffondere una maggiore coscienza ecologia (www.bloggerprotiv.ru)

È nata da Internet. E grazie alla Rete ha fatto il giro del Paese chiamando a raccolta migliaia di persone. Si chiama “Blogger contro la spazzatura” (Bloger protiv musora) l’iniziativa che l’8 settembre 2011 ha riunito più di 30mila volontari in ogni angolo della Russia. Insieme per ripulire le strade, gli argini, i parchi e i boschi della Federazione.

Un’operazione promossa su Twitter e rimbalzata sui più famosi social network, il cui risultato si è tradotto in 45mila sacchi della spazzatura riempiti, per un totale di circa 350 tonnellate di immondizia. Oltre 180 i punti di raccolta organizzati da Est a Ovest del Paese, per un’iniziativa che nel 2011 aveva coinvolto 120 regioni della Federazione Russa.

“Quest’anno il risultato è stato ancora più sorprendente – hanno spiegato gli organizzatori -, visto che nella scorsa edizione i sacchi di rifiuti raccolti sono stati solamente 25mila. Quasi la metà rispetto ad ora”.

Da Yuzhno-Sakhalinsk, città nella regione di Sakhalin, nell’estremo oriente, fino a Kalininkgrad, punto più a Ovest del Paese: migliaia e migliaia di attivisti, non solo blogger, ma anche semplici cittadini, sono scesi in strada armati di guanti e rastrelli, per ripulire il proprio territorio.

Durante la giornata, i volontari hanno comunicato tra loro su Twitter attraverso l’hashtag #blogerprotiv, diventato in poche ore fra le etichette più lette e “cinguettate” del sociale network.

“Vogliamo diffondere l’idea che un mondo più pulito è possibile”, hanno concluso gli organizzatori, sottolineando che l’iniziativa è stata organizzata in forma apolitica e del tutto estranea a qualsiasi altro movimento di diversa natura.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta