Semplicemente felici

Un'indagine ha fotografato la qualità della vita nelle principali città russe e il livello di soddisfazione degli abitanti, che hanno valutato lo sviluppo dei centri urbani, la qualità dell'ambiente e il benessere economico (Foto: Said Tzarnaev / Ria

Un'indagine ha fotografato la qualità della vita nelle principali città russe e il livello di soddisfazione degli abitanti, che hanno valutato lo sviluppo dei centri urbani, la qualità dell'ambiente e il benessere economico (Foto: Said Tzarnaev / Ria

Gli abitanti di Grozny, in Cecenia, occupano il primo posto in un sondaggio che ha cercato di fotografare l'indice di soddisfazione dei russi per qualità della vita e sviluppo. Maglia nera a Mosca e San Pietroburgo

I russi più felici non vivono nella capitale. E nemmeno nelle città più grandi del Paese. È questa la conclusione alla quale sono giunti gli specialisti dell’agenzia News Effector che, insieme alla fondazione di ricerca “Regioni della Russia”, hanno tracciato una mappa delle città con il maggiore indice di felicità in tutta la Federazione. Nella lista Mosca occupa solamente il 52esimo posto. Mentre in cima alla classifica si trova Grozny, capitale della Cecenia.

Secondo quanto affermano gli esperti, nonostante l’idea che “il denaro non dia la felicità”, il benessere economico un po’ di peso ce l’ha eccome. Solamente così si può spiegare il quarto posto occupato da Surgut nella classifica. Situata in piena Taiga, questa città è uno dei centri principali per l’estrazione del petrolio.

Surgut non può vantare esattamente una buona dinamica di sviluppo, nemmeno a livello ecologico. Nonostante ciò, risulta lo stesso tra i centri urbani i cui abitanti (71 per cento) hanno affermato di essere soddisfatti della propria situazione economica. “Il salario medio a Surgut (pari a circa 1.700 dollari) è approssimativamente il doppio rispetto a quello del resto del Paese”, afferma Andrei Korovkin, specialista dell’Istituto di Previsione di Finanza Pubblica. Anche i centri petroliferi Nizhnevartovsk  e Tyumen rientrano tra i primi dieci della lista.

La maggior parte dei cittadini di Mosca e San Pietroburgo (rispettivamente il 67 e il 61 per cento degli intervistati) sono soddisfatti dalla loro situazione finanziaria. Però le due capitali, così come vengono chiamate dagli stessi russi, perdono parecchi punti quando entra in gioco la dinamica di sviluppo della città. Solamente il 13 per cento dei moscoviti dichiara di avere un’aria pulita, e le uniche città che registrano percentuali ancora peggiori sono i vecchi centri industriali come Bratsk (3 per cento) e Magnitogorsk (8 per cento).

Alla ricerca di sole

Secondo i sociologi, l’ecologia è uno dei fattori più importanti per essere felici. Inoltre, nonostante gli stereotipi, pare che i russi apprezzino il clima temperato. Le città situate sulla costa del Mar Nero e nel Caucaso sono quelle che hanno ottenuto i risultati migliori nel ranking ecologico: Vladikavkaz (71 per cento), Grozny (68 per cento) e Sochi (65 per cento).

Il clima caldo e l’aria limpida, tuttavia, non bastano a garantire la felicità: Vladikavkaz, in cima alla classifica relativa all’ecologia, occupa il 40esimo posto nella lista generale. Un fatto che si spiega con il basso livello di benessere materiale degli abitanti, insoddisfatti anche dei servizi offerti dalla città.

“Il Caucaso e la parte europea della Russia sono radicalmente differenti nella loro mentalità e nello stile di vita – spiega Olga Solomatina, docente di Sociologia Generale alla Scuola Superiore di Economia -. Socializzare nel Caucaso risulta molto difficile per chi arriva da fuori. Non riesco a immaginarmi come un moscovita possa sentirsi a casa in Cecenia”.

I paradossi della guerra

Gli abitanti di molte città si dichiarano insoddisfatti della dinamica di sviluppo e dello stato di comodità della propria realtà locale. Ma ci sono delle eccezioni: è il caso di Grozny. Il primo posto della capitale cecena ha sorpreso anche gli stessi studiosi: “A quanto pare – spiega il direttore di News Effector Sergei Moroz -, Gorzny ha avuto una trasformazione molto positiva”.

E in effetti è difficile non essere d’accordo: dieci anni fa, la capitale cecena era in ginocchio, e ogni strada portava i segni della guerra. È stato necessario ricostruire la città centimetro per centimetro, e da allora nessun centro russo ha dimostrato un ritmo di sviluppo simile negli ultimi anni. Il 73 per cento degli abitanti si dichiara contento del livello di sviluppo della città: un dato seguito solo da Kazan (52 per cento). L’indice medio del Paese è pari al 30 per cento.

L’inchiesta è stata condotta su un campione di 27mila persone dislocata nelle 100 maggiori città russe

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