La carica delle bande militari

Costumi d'epoca, parate e concerti: il Festival “Spasskaya Bashnya” accende Mosca fino all'8 settembre 2012, per un evento al quale partecipa anche la Banda dei Carabinieri

Credit foto: Ria Novosti, Rossiyskaya Gazeta

Oltre mille artisti e musicisti militari, provenienti da 11 diversi Paesi del mondo. Insieme a loro, anche numerose orchestre arrivate da tutta Europa. Sono loro i protagonisti a Mosca del Festival di musica militare “Spasskaya Bashnya”: una manifestazione che si è aperta con una maestosa inaugurazione, svoltasi in Piazza Rossa, dove si sono susseguite splendide rappresentazioni in costumi d’epoca.

Il filone di quest’anno è stata la battaglia che ha portato la vittoria della Russia sull’esercito di Napoleone, avvenuta precisamente 200 anni fa, nel 1812. E così, la cerimonia si è aperta con il ballo della nobiltà che ha ricreato in tutto e per tutto l’atmosfera del tempo. Un valzer interrotto dall’apparizione del sinistro Principe delle Tenebre, arrivato a bordo di un carro infuocato, che ha aperto uno scontro allegorico combattuto con le orchestre militari al posto degli eserciti, e la musica al posto delle armi.

Marce militari, pezzi di musica classica e canzoni popolari, non solo russe, ma anche italiane, tedesche, francesi, austriache, greche e cinesi, si sono susseguiti per quasi due ore sotto le mura del Cremlino.

L'inaugurazione del Festival in Piazza Rossa a Mosca (Video tratto da Ria Novosti)

L’orchestra dell’aeronautica militare greca ha riproposto con grande entusiasmo brani legati al cinema come Indiana Jones, Guerre Stellari e Rocky. Mentre i rappresentanti della Cina hanno rinunciato al repertorio militare per regalare al pubblico un’immagine più mondana, con danze vivaci e inusuali, che hanno portato in vita storie leggendarie di dragoni.

Ma a suscitare grande emozione, sono state le ben note melodie russe, suonate da alcune bande militari straniere. Come quella dell’Arma dei Carabinieri, ad esempio, che ha riproposto Katiusha, o come l’orchestra polacca, che ha intonato la celebre Kalinka.

Gli spettatori russi si sono dimostrati così entusiasti che non solo hanno applaudito al termine di ogni esibizione, ma hanno più di qualche volta accompagnato le musiche battendo le mani. 

Fra gli ospiti più attesi di quest’anno c’erano senza ombra di dubbio i francesi. Per ricreare l’atmosfera dell’epoca di Napoleone, in Piazza Rossa hanno fatto la loro apparizione musicisti militari vestiti con le divise del tempo. Mentre nella piazza di fronte al Cremlino si è esibita la famosa cantante francese Mireille Mathieu. Esile, vestita con un abito nero, l’artista francese, sotto una fresca brezza autunnale, ha cantato l’inno russo e la Marsigliese, l’inno di Francia.

Il clou dell’evento è stato comunque l’apparizione in Piazza Rossa dell’orchestra degli Allievi della Scuola Militare musicale di Mosca. Brillanti, carichi di energia: con il loro entusiasmo hanno conquistato il pubblico. “È stato eccezionale. È stata la ciliegina sulla torta del programma”, ha esclamato una giovane seduta in mezzo al pubblico, Elena Kulieva.

Così come invece ha dichiarato l’artista principale del Festival, Mikhail Shemyakin, “ciò che si è rivelato più difficile è stato l’approccio al tema della vittoria”, perché non volevamo urtare la sensibilità degli ospiti. Alla fine, al tema della vittoria è stata attribuita un’accezione più ampia, legata anche all’amicizia e all’unione dei popoli. Da qui, infatti, la scena finale dello spettacolo, che ha riunito tutti i partecipanti vicino alle fiaccole ardenti.

“Intorno al fuoco del mondo si sono riuniti tutti, anche coloro che stavano dall’altra parte delle barricate”, ha spiegato ai giornalisti l’autore di questo progetto, Valery Khalilov, a capo dell’orchestra militare del Ministero russo della Difesa.

Allo stesso modo, anche il tenente colonnello Massimo Martinelli, della Banda dell'Arma, è convinto che un festival come questo “spinga verso una fratellanza dei popoli”. “Arrivano ospiti da tutto il mondo – ha dichiarato -, e questi spettacoli sono un’occasione per parlare di sé e della propria musica. Un evento unico per tessere relazioni sempre più strette con le altre nazioni”.

Tutta Mosca è stata coinvolta dall’atmosfera di festa legata alla manifestazione: le bande militari infatti non si sono esibite solamente in Piazza Rossa, ma hanno suonato anche in diversi parchi cittadini. E non è finita qui. Il Festival “Spasskaya Bashnya” proseguirà fino all’8 settembre 2012.

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