Russia, il boom dei videogiochi

Screenshot del videogioco "Metro 2033", basato sul romanzo dello scrittore russo Dmitri Glukhovsky (Fonte libera)

Screenshot del videogioco "Metro 2033", basato sul romanzo dello scrittore russo Dmitri Glukhovsky (Fonte libera)

Il mercato russo dei giochi per computer crescerà del 90 per cento fino al 2015. Il principale driver della crescita saranno i games online

Alla fine di agosto 2012, sul mercato Internet cinese è arrivato il primo videogioco russo di livello mondiale. "Allods Online", come è noto in Occidente, è un prodotto degli studi interni della società russa Mail.ru Group, creato proprio per un lancio a livello internazionale.

È già stato lanciato negli Stati Uniti e in Europa e in diversi Paesi dell’Asia (Giappone, Turchia, Corea del Sud, Indonesia, ecc.). Secondo gli sviluppatori, il gioco vanta più di otto milioni di utenti registrati in tutto il mondo.

I videogiochi russi che riescono ad aprirsi un varco sul mercato internazionale sono molto pochi, e anche sul mercato interno dominano perlopiù prodotti realizzati da sviluppatori stranieri. Degli 11 migliori giochi client online offerti dal portale della stessa Mail.ru Group, cinque sono stati realizzati in Cina e tre in Corea del Sud. Solo uno è di produzione russa, lanciato sul mercato cinese proprio a fine agosto 2012. La stessa proporzione vale più o meno anche per l'intero segmento del mercato russo dei giochi client gratuiti.

Eppure, in Russia, le vendite di nuovi giochi online sono in continua crescita. La personalizzazione dei dispositivi informatici e la riduzione dei prezzi degli smartphone hanno fatto sì che, al giorno d’oggi, sia quasi possibile salire su un vagone della metropolitana di Mosca senza imbattersi in un paio di persone, che immerse nei loro telefoni cellulari o tablet, passano il tempo giocando a questi videogiochi. Il numero di giocatori online oltrepassa i 40 milioni e il volume di mercato, secondo alcune stime, supera il miliardo di dollari americani.

Gli analisti della J'son Consulting & Partners hanno stimato che nel 2011 il volume d’affari del mercato russo dei videogiochi online era di circa 670 milioni di dollari americani, pari al 3 per cento di quello mondiale. Tra i giochi client, quelli che lo scorso anno hanno registrato una maggiore popolarità sono i multiplayer, per i quali i giocatori russi hanno speso 464 milioni di dollari. Per i giochi sui social network i russi hanno sborsato altri 160 milioni, mentre ai casual games sono andati 44 milioni.

Negli ultimi dieci anni, il rapido sviluppo dei nuovi mercati di Sud America, Sud-Est asiatico e di una serie di altri Paesi dell'Europa Centrale e Orientale ha portato a importanti modifiche strutturali. È comparsa una rete Internet di qualità, il suo tasso di penetrazione è in costante aumento e sono migliorate anche le comunicazioni mobili. In Russia, ad esempio, si assiste già al passaggio alle reti di quarta generazione. Cresce anche il potere di acquisto della popolazione. La gente si sente più incline a destinare parte del suo reddito personale all’intrattenimento, tra cui anche i giochi online.

Nel 2010, il mercato russo dei giochi per computer è cresciuto così tanto da diventare il più grande dell’Europa Centrale e Orientale. Nel 2011, in Russia, occupava il terzo posto nel settore dell’intrattenimento, dietro solo all'industria cinematografica e dei concerti. Gli analisti di Mail.ru Group prevedono che questa ripartizione di forze continuerà molto probabilmente anche nel prossimo futuro, nonostante tutti e tre i segmenti siano destinati a crescere in termini di volume.

Agli inizi del 2010 il volume d’affari del mercato russo dei giochi per computer si stimava solo intorno ai 540 milioni di dollari americani. Gli esperti della Electronic Arts si aspettano che nei prossimi tre anni crescerà fino a raggiungere il miliardo e mezzo. Ancora più ottimisti sono gli analisti della PricewaterhouseCoopers, che si augurano un incremento delle vendite pari a 1 miliardo 700 milioni entro il 2015.

Secondo l’opinione generale degli esperti, il boom dell’industria dei videogiochi in Russia continuerà proprio grazie ai giochi online. "Non è il primo anno in cui notiamo questa tendenza e con il tempo diventerà più stabile", osserva la società Mail.ru Group in un rapporto. I giochi per le reti sociali sono quelli che crescono in maniera più attiva. Nel 2010 e nel 2011, questo segmento è cresciuto del 200 per cento e il numero di applicazioni installate sui social network si valutano su diverse centinaia di milioni. Secondo Tony Watkins, direttore regionale per la Russia della Electronic Arts, del miliardo e mezzo di dollari, che il mercato raggiungerà entro il 2015, 1 miliardo 200 milioni proverrà dai videogiochi per reti sociali, telefoni cellulari e applicazioni Free2Play, e solo 350 milioni da giochi per PC e console di gioco.

Il segmento dei giochi Pc offline è in rapido declino in Russia. Alla fine del 2010 occupava ancora più della metà. Lo scorso anno, la sua percentuale è scesa al 23 per cento, e gli esperti prevedono che questa tendenza negativa continuerà per tutto il 2012. Il successo dei multipiattaforma hanno un impatto negativo sul mercato delle console per videogiochi come PSP o Nintendo e spinge i clienti a optare per gli smartphone.

Gli analisti di Mail.ru Group ritengono che il 2011 sia stato un anno critico per i giochi da console, a cui seguirà un ulteriore declino. Lo scorso anno sono usciti contemporaneamente diversi giochi molto popolari (Portal 2, The Elder Scrolls V: Skyrim, Batman: Arkham City, Gears of War 3, Uncharted 3, Zelda: Skyward Sword), ma, anche per i principali sviluppatori del settore, l'anno non è stato privo di problemi. Per esempio, la Microsoft ha recentemente reso pubblici i risultati del primo trimestre del 2012. Anche se la società, nel suo complesso, ha guadagnato una cifra record, alla divisione Entertainment and Devices, in cui rientra il business della Xbox, le cose non sono andate così bene. Le entrate del reparto sono diminuite del 16,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011, essendo state pari a 1 miliardo 600 milioni di dollari, con perdite per 229 milioni di dollari.

Nel corso del trimestre in esame sono state vendute 1 milione 400 mila console Xbox 360, un 48 per cento in meno rispetto al 2011 (2 milioni 700 mila). I rappresentanti della società attribuiscono questa riduzione del fatturato a un calo generale del mercato dei giochi per console. Tuttavia, ci sono anche dei lati positivi: nel corso degli ultimi quindici mesi la Xbox 360 è stata la console domestica più venduta negli Stati Uniti.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta