Calcio, anche i russi stringono la cinghia

Il centrocampista francese Lassana Diarra (Foto: Getty Images/Fotobank)

Il centrocampista francese Lassana Diarra (Foto: Getty Images/Fotobank)

Nella Federazione c'è tempo fino alla mezzanotte del 6 settembre 2012 per gli ultimi colpi di mercato, finora all'insegna del risparmio. Tra i trasferiti nella terra degli zar Diarra

Pochi colpi, niente spese pazze. Per ora. Perché in poche ore potrebbero partire valanghe di rubli in giro per l’Europa. C’è tempo sino alla mezzanotte di giovedì 6 settembre 2012.

Il calcio russo si adegua al clima da spending review dovuta al prossimo ingresso in scena del fair play finanziario che ha vanificato i sogni da top player, Inghilterra esclusa, dei tifosi nei campionati del Vecchio Continente.

Acquisti mirati, valorizzazione dei giovani, conti da rimettere in ordine. Nella Russian Premier League, così come nella Liga, in Bundesliga e in Serie A, c’è stato poco flusso di soldi mentre solo in Premier League i club continuano a investire cifre enormi (circa 500 milioni di euro nella sessione estiva del mercato).

Alcune squadre si sono comunque rafforzate. E le voci che filtrano annunciano grandi novità. Sinora i club della Federazione hanno speso circa 100 milioni di euro per potenziare le rose, in media sei milioni e mezzo a testa. Una cifra contenuta, considerando le operazioni a svariate cifre condotte nel 2011 dall’Anzhi del milionario Suleiman Kerimov, che portava a casa, tra gli altri, Samuel Eto’o dall’Inter.

Foto: Ap
Un calciomercato di sogni

Ed è comunque la società del Daghestan che ha piazzato i colpi più fragorosi sinora. Negli ultimi giorni è arrivato per cinque milioni di euro dal Real Madrid Lassana Diarra, centrocampista francese che il Milan, assieme ad altri top club italiani ed europei, avevano provato a lungo a ingaggiare. Il club diretto da Guus Hiddink aveva in precedenza prelevato per 15 milioni di euro il gigante (203 centimentri di altezza) Lacina Traorè dal Kuban Krasnodar, autore di una valanga di reti nello scorso campionato.

E nelle ultime ore ecco il progetto da cambiare le sorti di un torneo. Secondo il quotidiano sportivo portoghese A Bola, l’Anzhi avrebbe offerto 90 milioni di euro al Benfica per tre dei suoi talenti più pregiati: Axel Witsel, belga, professione trequartista, con Nicolas Gaitan e Rodrigo. Cifre spese in questa tornata di mercato solo dal Paris Saint Germain dei petrodollari.

Lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti,attuale capolista della Russian Premier League con 16 punti, assieme al Terek Grozny, sinora è rimasto a guardare. Ma gli obiettivi per le ultime ore di trattative sono clamorosi. Il tecnico italiano vuole un top player in attacco: il brasiliano Hulk del Porto. Una forza della natura con piedi da clavicembalista, cercato anche dal Chelsea campione d’Europa. Già rifiutati 50 milioni di euro dai lusitani.

L’altro asso di briscola si trova a Manchester, sponda United, Nani, ala portoghese che ancora deve rinnovare il contratto – in scadenza nel 2014 - con i Red Devils e in rottura con Alex Ferguson. Lo stesso Spalletti ha ammesso che la sua dirigenza stesse da tempo trattando con il calciatore. L’offerta russa supera i 30 milioni di euro, Nani attende solo una buonuscita di 7-8 milioni dal manager scozzese prima di volare dalla Premier League verso San Pietroburgo.

Tra gli altri club della Federazione attivi sul mercato, il Cska Mosca, che ha pagato 10 milioni di euro al Gremio per la promessa difensiva brasiliana Mario Fernandes. Infine, un vero affare per lo Spartak Mosca con l’arrivo del 22enne brasiliano Romulo, titolare nella Selecao nella deludente spedizione olimpica.

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