Daghestan, ucciso leader sufi

Lo sceicco Said Afandi, leader dei musulmani del Daghestan, vittima di un attentato (Foto:Ufficio stampa)

Lo sceicco Said Afandi, leader dei musulmani del Daghestan, vittima di un attentato (Foto:Ufficio stampa)

In un attentato kamikaze nel villaggio di Chirkej ha perso la vita il capo locale dei musulmani

È morto anche lo sceicco Said Afandi, uno dei leader dei musulmani locali, nell’attentato terroristico avvenuto in Daghestan, nel tardo pomeriggio del 28 agosto 2012, nel quale hanno perso la vita anche altre cinque persone. Lo scoppio è avvenuto nella casa dello sceicco, nel villaggio di Chirkej, nel quartiere di Bujnakskij.


Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’attentato sarebbe avvenuto a opera di una donna, che si sarebbe avvicinata al leader musulmano stringendo in vita delle cariche esplosive.


“Sarebbero in tutto sette le persone rimaste uccise nello scoppio, compresa la kamikaze”, ha affermato un portavoce del Comitato investigativo della Federazione Russa in Daghestan, ripreso da Ria Novosti.


Lo sceicco Afandi era considerato uno dei leader del movimento islamico sufi e godeva di grande considerazione all’interno di questa comunità.


Un altro grave attentato, avvenuto il 19 luglio 2012, aveva colpito le massime autorità islamiche a Kazan, capitale del Tatarstan: un ordigno fece saltare in aria la macchina del muftì Ildus Faizov, finito in ospedale, mentre il suo vice, Waliullah Yakupov, fu ucciso a colpi di arma da fuoco.

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