Superbike, Melandri primo zar di Mosca

Marco Melandri sul nuovo tracciato che ha ospitato la prima gara del Mondiale Superbike in Russia (Foto: Itar Tass)

Marco Melandri sul nuovo tracciato che ha ospitato la prima gara del Mondiale Superbike in Russia (Foto: Itar Tass)

Dopo la caduta di Biaggi, il pilota della Bmw sale sul podio e vola in testa al Mondiale. Promosso il nuovo tracciato russo: "Una pista unica nel suo genere"

Il favorito era lui. Ma sul circuito di Mosca Max Biaggi è finito a terra, regalando di fatto la vittoria a Marco Melandri, che vince la prima gara del Mondiale Superbike in Russia e si porta a 308,5 punti rispetto ai 290 di Biaggi. “È stata una vittoria di tutta la squadra – ha dichiarato ai microfoni russi il Macho al termine della corsa -. Sognavo questo primo posto. Abbiamo regolato le sospensioni e siamo riusciti a ridurre al minimo gli errori. Io mi sentivo bene, e la Bmw ha funzionato alla perfezione”.

Al termine di una competizione ricca di colpi di scena, Melandri ha quindi chiuso con un’ottima tenuta di gara, così come ha dichiarato anche il britannico Tom Sykes, superato in gara dalla Bmw: “La corsa è stata tesa – ha spiegato -. Dopo il sorpasso ho cercato in tutti i modi di recuperare, ma senza alcun risultato”.

Un successo, quello di Melandri, arrivato dopo lo scivolone di Biaggi, che durante la seconda manche è entrato in contatto con Haslam, ruzzolando a terra. “Ero convinto di riuscire a guadagnare terreno – ha detto Biaggi a fine giornata -. Ma sfortunatamente mi sono ritrovato addosso a Leon, con il quale mi sono immediatamente scusato. Mi è dispiaciuto moltissimo che la gara sia terminata così. La caduta proprio non ci voleva”.

Buone comunque le impressioni di questi quattro chilometri di tracciato che hanno ospitato la prima gara mondiale di motociclismo nella Federazione. “La pista mi sembra unica nel suo genere – aveva affermato Biaggi alla vigilia della competizione -. L’asfalto è nuovo. Il percorso stretto e corto. Per iniziare può andare bene. Sono contento che si possa correre anche in Russia”.

L'articolo si basa su materiali tratti da Championat.com, Ria Novosti, Motogonki.ru, Rsport.ru

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