Russia Unita al top della raccolta fondi

Il Partito Liberal Democratico russo (Ldpr) ha raccolto 127 milioni di rubli (4 milioni di dollari) dopo la riforma relativa alla creazione dei partiti politici. Nella foto: il leader dell'Ldpr Vladimir Zhirinovsky, a sinistra, distribuisce soldi all

Il Partito Liberal Democratico russo (Ldpr) ha raccolto 127 milioni di rubli (4 milioni di dollari) dopo la riforma relativa alla creazione dei partiti politici. Nella foto: il leader dell'Ldpr Vladimir Zhirinovsky, a sinistra, distribuisce soldi all

Il partito di governo si afferma come la più ricca organizzazione politica della Russia, mentre i movimenti nati dopo le riforme di aprile 2012 sono alla ricerca di consensi più larghi

La Commissione Elettorale Centrale (Cec) ha pubblicato i dati relativi alle entrate e alle uscite di 19 partiti politici russi, 12 dei quali di nuova formazione. Secondo i dati del secondo trimestre del 2012, Russia Unita si riconferma il partito più ricco, con un reddito di 1.083 miliardi di rubli. E tra i nuovi gruppi politici registrati dopo la riforma della legge sui partiti, solo Rossijskij Obshcenarodnij Sojuz (l’Unione di tutto il popolo russo) di Sergej Baburin può vantare nelle proprie casse fondi sufficienti.

Secondo le informazioni fornite dalla Cec, nel secondo trimestre del 2012, i partiti politici - e il Ministero della Giustizia ne ha registrati già 31 - hanno incassato un totale di 1.593 miliardi di rubli. Il partito più ricco si è riconfermato Russia Unita; nelle sue casse sono entrati ben 1.083 miliardi di rubli.

I partiti dell’opposizione, anche se presi tutti assieme, non riescono a raggiungere le risorse pecuniarie del partito di centrodestra. Al secondo posto, dopo Russia Unita, troviamo il Partito Comunista della Federazione Russa: i comunisti hanno guadagnato 275 milioni di rubli. Segue il Partito Liberal-Democratico di Russia, con fondi pari alla metà di quelli del Partito Comunista (ha accumulato 127 milioni di rubli). Russia Giusta e Patrioti della Russia hanno incassato rispettivamente 59 milioni di euro e 43 milioni di rubli.

Tra i vecchi partiti, quello che ha riscosso meno di tutti è il partito socio-liberale Yabloko, che è riuscito a racimolare solo 93 mila rubli nel trimestre in questione. Sergej Ivanenko, membro del partito politico Yabloko, non vede nulla di insolito in questa situazione. Secondo Ivanenko, queste entrate "modeste" sono dovute a "fluttuazioni stagionali." "Non abbiamo mai ostentato nulla -, ha dichiarato il politico. - Ci muoviamo in base a quanto ci è concesso dall’avversario, ovvero l'attuale governo".

Il partito socio-liberale è stato quasi raggiunto dal nuovo movimentoRossijskij Obshcenarodnij Sojuz (l’Unione di tutto il popolo russo), guidato dall’ex membro del blocco Rodina, nonché rettore dell’Università Statale di Economia e Commercio di Mosca, Sergej Baburin. Il partito è riuscito a raccogliere quasi 66mila rubli.

Gli altri 11 partiti, registrati secondo le regole semplificate (in vigore dall’aprile del 2012) e che devono rendere conto delle proprie entrare e uscite alla Commissione Elettorale Centrale, non hanno visto ancora il becco di un quattrino.

"Abbiamo aperto una settimana fa. Per ora non abbiamo registrato entrate, ma cercheremo di resistere. Durante la campagna elettorale, apriremo un conto elettorale e cercheremo di accumulare dei fondi. Vincerà chi ha più soldi", ha dichiarato al quotidiano Kommersant Anatolij Panfilov, leader del partito ecologista russo Verdi. Galina Chavraeva, leader del Partito popolare "Per le donne della Russia" è convinta che la situazione cambierà quando il partito aprirà i conti regionali, "allora arriveranno anche i fondi". "E così potremo stare tranquilli", ha concluso la Chavraeva.

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