È qui la festa, sul pianerottolo

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim

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Niyaz Karim

 18 luglio 2012
Quali strane presenze si aggirano all'ultimo piano, durante la notte, a tal punto che mi spaventano così tanto da farmi infilare il più velocemente possibile la chiave nella toppa per chiudermi la porta dietro le spalle al più presto?

Un mistero che mi sono portata dietro per un mesetto, per non mostrarmi troppo paurosa, cercando, però, tutte le volte, di afferrare qualche parola da quelle voci che provenivano dall'alto e che potevo ascoltare nel breve passaggio tra l'ascensore e la porta del mio appartamento. Finché la mia coinquilina, una mattina a colazione, non inizia a decantarmi l'alta qualità della vita del quartiere dove ci troviamo e io, prendendo la palla al balzo, le ribatto: "Sì, per la strada tutto tranquillo, niente da dire, ma la notte, quando rientro a casa, ho paura; ci sono sempre strani uomini che parlano al piano di sopra".

"Strani uomini?", ribatte lei ridendo di gusto. "Sono ragazzini, innocui", aggiunge, continuando a ridere. "E che ci fanno tutta la notte sul pianerottolo?", indago. "È il loro modo di trovarsi insieme: in casa non possono, perché vivono con i genitori, allora il figlio degli inquilini del piano di sopra invita i suoi amici sulle scale".

Foto: PhotoXpress

Adolescenti parlano sulle scale di casa. Giovanissimi che si ritrovino sui pianerottoli per passare una serata insieme è una tendenza molto diffusa a Mosca (Foto: PhotoXpress)

Ecco, spiegata allora la ragione di quelle voci nella notte e, al mattino, la presenza delle cicche di sigarette per le scale e le lattine di birra o i resti di una cena take away sul davanzale della finestra condominiale. Una scena che si ripete anche al secondo piano, e me ne accorgo quando non posso aspettare l'ascensore e scendo a piedi.

Gli adolescenti moscoviti, dunque, troppo piccoli e squattrinati per passare una serata in un locale, si ritrovano tra loro sulle scale di casa, d'inverno, ma anche d'estate, a parlare, fumare e bere qualche drink. Senza l'orologio da guardare per correre a prendere l'ultimo treno della metropolitana e con la certezza di finire dritti a letto anche con la prima sbornia casalinga.

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