Londra 2012, chiusura d'oro

La coppia russa del nuoto sincronizzato, Natalia Ishenko, a sinistra, e Svetlana Romashina, a destra, oro olimpico a Londra (Foto: Itar-Tass)

La coppia russa del nuoto sincronizzato, Natalia Ishenko, a sinistra, e Svetlana Romashina, a destra, oro olimpico a Londra (Foto: Itar-Tass)

Tempo di bilancio a conclusione delle Olimpiadi: i russi sono quarti nel medagliere con 82 titoli

Nonostante un inizio difficile alle Olimpiadi di Londra 2012, la Russia ha concluso il suo percorso al quarto posto del medagliere, con risultati migliori di quelli di Pechino 2008.

Alla fine dei Giochi, la Russia ha vinto 82 medaglie, di cui 24 d'oro, 24 d'argento e 33 di bronzo. Ma sette giorni dopo la cerimonia di apertura, i russi si trovavano di fronte a uno scenario da incubo. Con solo tre medaglie d'oro nella prima settimana di competizione, una delle grandi potenze sportive del mondo languiva alle spalle di Kazakhstan e Corea del Nord. 

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In quei giorni bui, quando sembrava impossibile raggiungere i risultati di Pechino, arrivava poi una raffica di vittorie nello Stadio Olimpico che rilanciavano la Russia con più medaglie rispetto al 2008, anche se solo al quarto posto nel medagliere. 

L'ultimo oro della Russia è stato il più duro, con la squadra di volley maschile che batteva il favorito Brasile. Tra i momenti memorabili gli ori di Ivan Ukhov e Anna Chicherova, mentre Maria Savinova batteva Caster Semenya del Sud Africa e conquistava il titolo degli 800 metri. 

Emozioni anche dal judo, lo sport preferito dal Presidente Vladimir Putin che assisteva dagli spalti e si faceva fotografare con il vincitore, grazie Tagir Khaibulaev che conquistava l'oro. Ed emozioni anche dal basket maschile con la sua prima medaglia olimpica, il bronzo. La vittoria da thriller 81-77 contro l'Argentina incoronava Andrei Kirilenko e Alexey Shved. 

Nonostante il crescendo di medaglie d'oro nella seconda settimana di Giochi, però, i russi erano lontani dalla parte alta della classifica del medagliere, senza riuscire a raggiungere la fase finale in molti sport, tanto che gli osservatori leggevano segnali preoccupanti per Sochi 2014. Nuoto, ciclismo, sollevamento pesi e tiro, tutte aree tradizionalmente forti per la Russia, non riuscivano a produrre una sola medaglia d'oro. C'era anche una macchia: Victoria Baranova, la ciclista su pista seconda al mondo, veniva buttata fuori dai Giochi dopo essere risultata positiva a una sostanza vietata e poi ammetteva l'acquisto di testosterone sintetico. 

D'altro canto, la squadra di sollevamento pesi della Russia registrava un numero insolitamente elevato di ritiri per infortunio o non meglio specificati "motivi medici", anche se nessuno degli atleti era stato mai accusato di atti illeciti. 

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Per la Russia, comunque, Londra ha offerto indicazioni su come organizzare le Olimpiadi Invernali. Anche se le prestazioni della Russia a Londra hanno mostrato come le cose possono andare storte. Gli allenatori di scherma e tiro si sono dimessi dopo le sconfitte e nell'aria ci sono ulteriori novità, in particolare un disegno di legge che si fa strada alla Duma e che permetterebbe al governo federale di assumere e licenziare i capi di molte federazioni sportive. 

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