Skolkovo, il futuro in un "cubo"

C'è attesa per la realizzazione del primo edificio hi-tech della Silicon Valley russa, che dovrebbe essere pronto a settembre 2012 e si prepara a ospitare il G8 del 2014 nella Federazione

Quando, all’inizio del 2012, Richard Quest, giornalista della CNN, girò un documentario sulle città del futuro, arrivò al centro di ricerca Skolkovo, vicino a Mosca, troppo presto per vedere il primo edificio finito. “Il Cubo”, così lo chiamano, aprirà le sue porte a settembre 2012. Sarà la prima costruzione hi-tech degli oltre 400 ettari della Silicon Valley russa. 

JeanPistre, presidente del comitatodi costruzionedel FondoSkolkovo,èun fandell’edificio e dei cambiamenti che esso rappresenta."Abbiamo bisogno dilasciarci alle spalle tutti quei progettiurbanisticiche situano gliuffici e i negozia 50chilometri di distanzadalle case", ha affermato il presidenteal New Cities Summitdi Parigi.La modernaSiliconValley russa, le cui prime strade ereti elettrichestanno iniziandoa prendere formafuori Mosca, si propone di diventare un centro eco-efficiente: i trasportiall'interno della piccola cittadella hi-tech saranno dominati dabiciclette eauto elettriche, mentre i verdi vialie i marciapiediserviranno daarterie principali.

"Il centro Skolkovo riunirà in un unico poloaule, centri di ricerca e aziende private. Nonostante lasemplicità dell’idea, essa nonè mai stata realizzatainteramentein nessun'altra parte delmondo.Ci auguriamodiventi un modello per le città del futuro", ha continuato Pistre, aggiungendo che il progettopermetterà alla nuova cittàdi evitare tutti quei problemiche attanagliano invece lealtre metropoli: traffico, sovrappopolazione, e reti elettriche inefficienti.


Nel moderno polo, l’erogazione dei servizi sarà regolata daun'unica rete elettronica - sviluppata dalcolossointernazionaleCisco - in grado di monitorarei consumi energetici evariarei modelli di trafficoin modo da ottimizzarne l'utilizzo. Un'unica piattaformaper regolarequalsiasi tipodi servizio o prodotto-dalla pizzaa una visitacon il dottore-farà risparmiaretempo ed energia.Gli architettipromettono inoltreche più della metà dell’energiadella cittàproverrà dafonti rinnovabili.


"Siamointeressati alle esperienze dei sindacidi altre città,che hannoattiratocon successo investimentie personalitàcreative.Puntiamo proprio alle persone chehanno contribuito a crearle", ha dettoJacobBennett, vicedirettore della cittàdiSkolkovo.

Il Cubo


Il primo edificiodel complesso, i cui lavori di costruzione sono stati recentementeispezionatidalsindaco di Mosca,SergeiSobyanin, sarà prontoentro l'autunno 2012 ed è destinatoa diventarela sede principaleche ospiterà il summit del G8, previsto per il 2014in Russia.“Il Cubo”, così chiamato per il suo design ergonomicomaessenziale, sarà completamente rivestitodi pannellisolariche potrannoessere utilizzati anche peresibire opere d’arte e pubblicità. Gli internisaranno composti dapannelli facilmenteregolabiliche consentiranno di apportare continui cambiamenti alla struttura.

L’unico collegamento fisico che l’edificio avrà con il mondo esterno sarà attraverso la rete elettrica: un sistema idrico interno collegato a una vicina sorgente artesiana infatti fornirà “Il Cubo” di tutti i servizi di raffreddamento e riscaldamento necessari, mentre i prodottidi scartoverranno trasformati, a livello locale, in energia.

Una casa per i migliori del mondo


"Vogliamo che la metà deiresidentidiSkolkovo, ricercatori, imprenditori, studenti e specialisti, provengano dall’estero", ha detto il vice presidente del progetto Skolkovo,SedaPumpyanskaya. L'universitàlocaleorganizzeràconferenzesia in inglese che in russo."Dobbiamo creare dellecondizioni di vitache permettano a persone con culture diverse di sentirsi completamente a loro agio nel viverecon gli altrie le loro famiglie. Questo è un obiettivomolto difficile", ha detto il vice presidente.

"L’idea di fondo del centro Skolkovoè la creazione di unasocietà hi-tech, unita e collegata da un’unica rete", ha concluso Bennett.

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