Addio al regista Fomenko

Petr Fomenko, nato nel 1932 a Mosca, durante la sua lunga carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, portando in scena i suoi spettacoli nei migliori teatri della capitale russa (Foto: Itar Tass)

Petr Fomenko, nato nel 1932 a Mosca, durante la sua lunga carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, portando in scena i suoi spettacoli nei migliori teatri della capitale russa (Foto: Itar Tass)

Considerato uno dei più grandi artisti di teatro contemporanei, si è spento a Mosca all'età di 81 anni. I colleghi: "Conosceva la vita e la sapeva rappresentare"

Ha visto Mosca, la sua Mosca, cambiare. Così come è cambiato il teatro, il modo di fare spettacolo. All’età di 81 anni è morto Petr Fomenko, direttore del Teatro Masterskaya Petr Fomenko, considerato uno dei più grandi artisti di teatro del giorno d’oggi.

Nato a Mosca nel 1932, educato dalla madre all’amore per l’arte, dopo la scuola iniziò a studiare per la carriera di attore presso la Scuola di Teatro Artistico di Mosca, dalla quale venne espulso dopo pochi anni. I suoi primi, veri spettacoli, talvolta ostacolati dalla censura, iniziarono ad andare in scena negli anni Sessanta, portati sui palcoscenici dei migliori teatri della capitali russa, dal Teatro Mayakovsky, al Malij, fino a quello di Taganka.

Vincitore di moltissimi premi, Fomenko viene ricordato oggi come “un punto fermo per il teatro”. “Ora siamo rimasti tutto orfani - ha detto a Ria Novosti il suo allievo Evgeni Kamenkovich -. Quando portavamo in scena qualcosa, pensavamo sempre: ‘Petr lo avrebbe fatto di sicuro meglio!’. Lui era il migliore”.

Anche l’artista Valentin Gaft lo ricorda con commozione: “Petr era in grado di mettere in scena uno spettacolo magistrale partendo da un banale elenco del telefono. Non per il fatto che contiene nomi, cognomi e patronimici, ma perché ha a che fare con persone in carne e ossa, gente triste, felice, innamorata, malata. Era questo il materiale di Petr: lui sì che conosceva la vita”.

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