Siria, lo strappo di Mosca e Pechino

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato un documento che condanna le dure violenze in Siria (Foto: Reuters / Vostock Photo)

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato un documento che condanna le dure violenze in Siria (Foto: Reuters / Vostock Photo)

Con l'approvazione del documento che condanna le dure violenze a Damasco, Russia e Cina si riscoprono ancora più isolate. Nel frattempo la compagnia di bandiera Aeroflot ha sospeso tutti i voli verso il Paese arabo

Russia e Cina, che per tre volte hanno utilizzato il loro diritto di veto durante le votazioni sulla Siria al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si trovano in una situazione di isolamento. A dimostrazione di ciò, è stato approvato un documento che condanna le dure violenze in Siria, adottato con 133 voti favorevoli e 12 contrari. Nonostante la risoluzione dell’Assemblea Generale non sia vincolante, viene vista come una sorta di referendum della comunità internazionale. In tal senso, Russia e Cina hanno subito un duro colpo.

Tra i dodici Paesi che hanno rifiutato il documento, oltre a Russia e Cina, tra i tanti si contano anche Bielorussia, Iran, Corea del Nord, Cuba Venezuela e Nicaragua. 

 

La risoluzione è stata appoggiata praticamente da tutti i Paesi europei, compresa la Serbia: una scelta che lascia intendere come il nuovo Presidente serbo Tomislav Nikolich non porti avanti una politica filorussa. Ciò dimostra infatti che, con il cambio di governo, Belgrado non appoggia Mosca, bensì Bruxelles.

 

Ancora una volta i Brics non hanno dato prova di essere un blocco politico compatto, nonostante negli ultimi tempi si parlasse di un “polo alternativo”. La questione siriana ha di fatto spaccato l’unità dei membri: Federazione Russa e Cina hanno votato contro; Brasile e Sudafrica a favore, mentre l’India si è astenuta.

 

Per quanto riguarda invece i Paesi arabi, gli oppositori di Assad hanno portato avanti una grande mobilitazione di forze: dei membri della Lega Araba, si sono astenuti solo Libano e Algeria, mentre lo Yemen non ha votato. Anche l’Irak, dove gli sciiti si trovano al potere, si è adeguato alle scelte della maggioranza.

 

Secondo gli esperti, l’esito del voto all’Assemblea Generale può fornire ulteriori prove a favore di chi sostiene un’azione unilaterale contro Damasco, compresa un’azione di forza. Gli Stati Uniti, la Comunità Europea e gli Stati del Golfo più di una volta hanno affermato che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stato paralizzato da Mosca e Pechino, che non rispecchiamo il volere della comunità internazionale. Ciò significa che “gli amici del popolo siriano” hanno il diritto di bypassare il Consiglio di Sicurezza.

Voli sospesi

Nel frattempo la compagnia di bandiera russa Aeroflot ha sospeso tutti i voli per la Siria: così come ha spiegato un portavoce della compagnia, si è verificato un overbooking su tutti gli aerei provenienti da Damasco e diretti a Mosca. Mentre i voli di ritorno si sono rivelati vuoti. Aeroflot era l'unica compagnia russa che copriva la tratta diretta Mosca-Damasco.

Le prime cancellazioni sono iniziate a marzo 2012, quando alcune compagnie europee, come Air France, hanno deciso di sospendere i collegamenti con la Siria a causa delle crescenti violenze. 

L'articolo originale è stato pubblicato su Kommersant

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