Il nuovo volto della marina russa

Foto: Itar-Tass

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Partecipando all’inaugurazione del primo incrociatore sottomarino di quarta generazione, il Presidente russo Putin ha annunciato lo stanziamento di oltre 100 miliardi di euro per il programma di ammodernamento della flotta navale

Entro il 2020 entreranno a far parte della marina militare russa 51 moderne navi da combattimento, 16 sottomarini multiuso e 8 portamissili subacquei strategici. Lo ha riferito il Presidente russo Vladimir Putin durante una conferenza dedicata allo sviluppo del programma militare di Stato.

 

Per parlare del nuovo volto della marina russa, Vladimir Putin si è recato sulle rive del Mar Bianco, nella città di Severodvinsk, presso la “Sevmash”, unico cantiere navale russo che costruisce sottomarini nucleari. Nel corso dei suoi 80 anni di storia, questa fabbrica ha realizzato 128 sottomarini.

 

Lunedì 30 luglio 2012 Putin ha infatti partecipato all’inaugurazione del primo incrociatore sottomarino di quarta generazione (progetto “Borej”), fissando lui stesso la targa con il nome della nuova nave Knjaz Vladimir (Il Principe Vladimir).

 

“Si tratta di una cerimonia importante e solenne: dedichiamo il nuovo incrociatore sottomarino nucleare a coloro che hanno unificato la terra russa – ha detto Putin -. Entro il 2020 saranno realizzati altri otto progetti simili. Sono certo che il progetto verrà portato a termine completamente e il nuovo sottomarino atomico Knjaz Vladimir, così come le altre navi della stessa classe, sarà tra i simboli delle forze armate russe”.

 

Vladimir Putin ha inoltre chiesto di velocizzare la costruzione delle navi di nuova generazione: queste, secondo quanto ha dichiarato, daranno un nuovo volto alla marina russa, garantendo sicurezza e difesa degli interessi nazionali nell’Oceano Pacifico.

 

“Partiamo dal fatto che la Russia deve mantenere e rafforzare il suo status di grande potenza marina mondiale – ha aggiunto Putin -. La nostra Flotta deve dunque avere la possibilità di realizzare in concreto tutte le missioni”.

 

Secondo quanto previsto dal programma di ammodernamento, entro il 2020 saranno investiti oltre 100 miliardi di euro. Al momento i soldi sono già stati stanziati.

 

Secondo quanto dichiarato dal vice premier Dmitri Rogozin, nemmeno la nuova crisi globale porterà modifiche al programma: “Osserviamo ciò che accade nel mondo. Ma possiamo affermare con certezza che la Russia riuscirà a farcela nonostante i tempi duri. La crisi non comprometterà i fondi stanziati dallo Stato per la flotta. Di questo se ne sta già occupando il ministro della Difesa”.

 

L'articolo originale è stato pubblicato su La Voce della Russia

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