Olimpiadi, un tuffo nella storia

Il russo Arsen Galstyan ha vinto la medaglia d'oro nel torneo di judo alle Olimpiadi di Londra 2012 (Foto: AFP / Franck Fife)

Il russo Arsen Galstyan ha vinto la medaglia d'oro nel torneo di judo alle Olimpiadi di Londra 2012 (Foto: AFP / Franck Fife)

La Russia si presenta ai Giochi per la quinta volta dopo la caduta dell'Urss: un excursus tra vittorie, delusioni e momenti magici dei quattro appuntamenti precedenti

Quelle di Londra sono le quinte Olimpiadi alle quali partecipa la Nazionale russa, dopo la caduta dell’Urss (ricordiamo che nel 1992 a Barcellona prese parte la squadra della Comunità degli Stati Indipendenti).

Perché allora non ricordare come sono andate, per i nostri atleti, le precedenti competizioni di Atlanta (1996), Sydney (2000), Atene (2004) e Pechino (2008).

Atlanta (1996)

Le Olimpiadi di Atlanta entrarono nella storia per la scarsa organizzazione e per l’attentato avvenuto nel Parco Olimpico, che provocò un morto e oltre cento feriti. Gli atleti russi non riuscirono a competere con gli avversari americani, che giocavano in casa, tant’è che gli Usa ottennero 44 medaglie d’oro.

Tuttavia, chi vinse più medaglie di tutti fu il ginnasta russo Alexei Nemov, che riusciì a portare a casa sei riconoscimenti, due ori, un argento e tre bronzi. Mentre Aleksandr Popov si riconfermò campione olimpico sia nei 50 che nei 100 metri. Sulla tribuna olimpica fece la sua comparsa anche il presidente degli Stati Uniti Bill Klinton.

Sydney (2000)

Si rivelò una delle migliori Olimpiadi nella storia russa. Per la prima volta sul podio olimpico salì il lottatore Aleksandr Karelin: per il cosiddetto “orso russo” questo fu l’ultimo incontro della sua carriera. Quattro in tutto le Olimpiadi vinte da Karelin.

Aleksandr Popov invece, sul quale puntavano in molti, cedette davanti al giovane olandese Pieter van den Hoogenband. Il portiere Andrei Lavrov fu il primo nella storia dei rappresentanti dello sport russo ad essere eletto portabandiera della Federazione in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici.

Atene (2004)

Le Olimpiadi di Atene segnarono la storia per lo scandalo durante la tournée di ginnastica. Alexei Nemov ottenne dalla giuria, immeritatamente, un punteggio basso, che causò le proteste da parte degli spettatori. Proteste durate oltre 15 minuti, che ritardarono di gran lunga l’inizio della prova successiva: quella dell’americano Paul Hamm.

Allo stesso modo si ricorda l’impresa del campione di judo Dmitri Nosov che, nonostante si fosse rotto il polso durante la semifinale contro l’atleta locale Ilias Iliadis, guadagnò il terzo posto.

Pechino (2008)

La squadra russa non ha mai iniziato così male come questa volta. Solamente durante il quarto giorno dei Giochi il lottatore Nazir Mankiev riuscì ad ottenere il primo oro. Ma il vero trionfo arrivò con il torneo femminile di pallavolo, quando Elena Dementeva, Dinara Safina e Vera Zvonareva ottennero il gradino più alto del podio. Elena Isinbayeva, invece, segnò il record del mondo, agguantando anche il suo secondo oro olimpico con la misura di 5,05 m fatto al terzo tentativo.

L'articolo originale è stato pubblicato su Sovetskij Sport

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