L'eredità del conte Bobrinskoj

Dal 5 al 25 agosto 2012 a Siusi allo Sciliar (Bolzano) si terrà una mostra dedicata all'etnografo, studioso d’arte e ricercatore russo, che visse in Italia a inizio Novecento

Conosceva la zona del Pamir, in Russia, come le sue tasche. Ne aveva svelato i segreti, decifrato la cultura, spingendosi poi verso il Nord della Russia, in un viaggio che negli anni gli permise di raccogliere un ampio e rarissimo materiale etnografico, ancora oggi nucleo di una collezione entrata a far parte del Museo Etnografico Russo di San Pietroburgo.

Il conte Alexei Bobrinskoj, nato da una delle famiglie più in vista del Paese, discendente dell’imperatrice Caterina II, a cavallo tra Ottocento e Novecento si lanciò in una serie di esplorazioni lungo il territorio russo, che ancora oggi vengono ricordate dagli studiosi per la ricchezza del materiale raccolto.

Dopo la Rivoluzione lasciò la patria per stabilirsi definitivamente con la seconda moglie a Siusi allo Sciliar (Bolzano), località che frequentava fin dal 1907 e dove aveva acquistato una villa. Qui, nonostante la lontananza, continuò le sue ricerche scientifiche.

Per ricordare il conte Bobrinskoj, che morì nel 1938 proprio a Siusi, l’associazione culturale Rus’ di Bolzano, assieme al Comune di Castelrotto al Consolato Onorario di Bolzano, presenta la mostra “Il conte Bobrinskoj. Il lungo cammino dal Pamir alle Dolomiti”, aperta dal 5 al 25 agosto 2012 presso l’ex scuola elementare in piazza Oswald von Wolkenstein, 6 a Siusi allo Sciliar.

L’inaugurazione, alla quale parteciperà anche il Console Onorario di Bolzano Bernhard Kiem, si terrà il 5 agosto 2012 alle ore 10.30.

Per maggiori informazioni:

“Il conte Bobrinskoj. Il lungo cammino dal Pamir alle Dolomiti”

Ex scuola elementare

Piazza Oswald von Wolkenstein, 6

Siusi allo Sciliar (Bolzano)

Orario mostra:

Dal lunedì al sabato

10.00-12.00 e 16.00-18.00

Ingresso libero

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