Mosca, la vita a piedi nudi

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post

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Niyaz Karim

3 luglio 2012

Lo ammetto, non sono riuscita a fare a meno di guardare: in una città come Mosca, di stranezze se ne vedono di tutti i giorni. Eccentrici alternativi, squilibrati forsennati, gente che si mena, che passeggia con animali strani e con misteriosi cerchi blu sulla schiena. Ma nel Paese dei tacchi vertiginosi, dei trampoli alla Victoria Bekham, ritrovarsi davanti a ragazzi che camminano scalzi a lato di una strada a nove corsie, ha fatto forse più effetto di qualsiasi altra cosa.

 

La moda del "barefooting", a quanto pare, è arrivata fino in Russia. Ha attraversato gli oceani che la separano dalla Nuova Zelanda, terra in cui, a quanto si dice, è nato questo stile di vita, convertitosi quasi in una nuova filosofia. Una pratica decantata da molti, denunciata da altri. Che si basa, in sostanza, sulla scelta di non indossare calzature in qualsiasi momento della giornata, per strada e al lavoro, a casa come al supermercato.

 

Una tendenza che, a quanto pare, sta spopolando anche a Mosca, visto che sempre più spesso si incrocia per strada gente che ha preferito lasciare le scarpe a casa, gustandosi ogni centimetro quadrato del suolo della capitale. Incurante di quanto su di esso ci possa essere.

 

Anche Mosca è stata contagiata dalla moda del "barefooting" (Foto: Getty Images/Fotobank)

 

Con il caldo, tuttavia, la cosa può sembrare insolita solo fino a un certo punto. È quando fuori nevica, e la città si ritrova imbiancata, che fa rabbrividire scorgere, fuori da un cinema, un ragazzo fermo a parlare con degli amici... completamente scalzo. Come niente fosse. Davanti a tanta intraprendenza, mi si sono gelati i calli dei piedi al solo pensiero.

 

Ma ciò che veramente mi lascia perplessa, è un’altra cosa. Come si risolve in questi casi il problema di dover entrare per forza nelle case con i piedi puliti, così come vuole la tradizione russa? Io continuo a togliermi le scarpe sulla soglia, in un allaccia e slaccia infinito, per rispettare un'usanza che vuole tenere fuori da casa il fango invernale e la polvere estiva. Ma io, almeno, le scarpe continuo a indossarle. E posso continuare a sfilarle.

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