I maghi del badminton

La Nazionale russa di badminton (Foto: Evgeny Biyatov/Ria Novosti)

La Nazionale russa di badminton (Foto: Evgeny Biyatov/Ria Novosti)

Mentre nella Federazione cresce la febbre per questo sport, non lontano da Mosca la Nazionale russa si prepara a Londra 2012 e confessa: "Non abbiamo paura degli avversari"

Nella periferia di Ramenskoe, nella provincia di Mosca, da tempo la Nazionale russa di badminton si allena in previsione delle Olimpiadi. Gli atleti hanno dato prova di una buona forma fisica, mentre l’allenatrice, insieme ai vertici della squadra, ha constatato la grossa crescita di questo sport in Russia.

Il complesso sportivo “Borisoglebskij”, dove si allenano, è stato realizzato solamente in quattro anni, e in breve tempo è diventato uno dei centri chiave per i giocatori russi di badminton. Non stupisce infatti che gli atleti, in previsione di Londra 2012, abbiano deciso di prepararsi proprio qui. L’addestramento di questi giocatori per tradizione è sempre stato diviso in due parti: i primi 45 minuti sono dedicati alla preparazione fisica, mentre il resto del tempo viene impiegato per la pratica.

Al termine dell’allenamento gli atleti, insieme all’allenatrice Claudia Mayorov e al capo della Federazione di badminton Sergei Shakhrai, hanno raccontato ai giornalisti i successi collezionati dalla squadra. Mayorov ha ricordato che la formazione, nonostante sia molto giovane, è riuscita ad ottenere già diversi record.

“Nella scorsa stagione è stato raggiunto il più grande successo, in termini di vittorie, di tutta la storia del badminton russo e sovietico”. Davanti alla domande sulle chance della Nazionale russa alle Olimpiadi, e sul confronto con squadre forti come ad esempio quelle provenienti dall’Asia, l’allenatrice ha risposto con sicurezza e ottimismo. “Alle Olimpiadi il livello dei giocatori si pareggia – ha detto -. Un po’ forse per lo stress, che accusano tutti. Non abbiamo paura degli asiatici: li abbiamo già battuti in altre importanti competizioni internazionali”.

Dello stesso avviso anche la giocatrice Anastasia Prokopenko, che ha raccontato le difficoltà alla vigilia dell’appuntamento olimpico: “Non abbiamo paura dei cinesi – ha detto -. Con loro c’è anche un buon rapporto, abbiamo fatto amicizia, talvolta ci diamo man forte a vicenda durante gli incontri”.

“Ho imparato molto dagli specialisti cinesi – ha commentato l’allenatrice -. E ovviamente ho fatto tesoro delle loro debolezze”.

Da non sottovalutare, la grande attenzione che c’è in Russia per questo sport. Secondo Sergei Shakhrai la Federazione ha fatto passi da gigante nella promozione di tale disciplina. “Dal 1° settembre 2012 in tutte le scuole verrà attivato un programma di badminton – ha spiegato -. Sono molto contento di questo traguardo”.

In effetti, il badminton è una disciplina ideale per le scuole: in qualsiasi palestra si possono organizzare quattro campetti per il badminton, servono solamente una rete e le racchette. E questi incontri hanno effetti positivi sugli studenti.

“Durante la preparazione atletica i nostri giocatori ce l’hanno messa tutta – ha concluso il capo della Federazione -. Per questo sarei molto contento se i tifosi sostenessero la Nazionale durante le Olimpiadi, dimostrando quell’affetto che può servire per vincere la competizione”.

Il testo originale è stato pubblicato su Gazeta.ru

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