Lividi terapeutici

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
 Credit: Niyaz Karim
 Credit: Niyaz Karim

12 giugno 2012

Estate, caldo, si va a schiena scoperta anche per Mosca. Schiene abbronzate, schiene ancora color mozzarella, ma anche schiene maculate, chiazzate di ematomi. Non potevo credere ai miei occhi l'altra sera in metropolitana. Sulla scala mobile, in discesa, davanti a me, c'è una donna con un abito con le bretelline.

Avrà avuto oltre 40 anni e sulla schiena strani cerchi blu, lividi, insomma, impressionanti alla mia vista. La mia amica russa che mi accompagnava si accorge della mia faccia sorpresa e mi tranquillizza: "Sta guarendo, i lividi si stanno ritirando".

"Guarendo?", le chiedo, ripensando a mia madre che correva con creme e cremine da me e mia sorella a ogni ematoma che spuntava dopo i nostri giochi tra bambini, per paura di non so quale malattia del sangue. E quel comportamento materno mi ha segnato: ancora oggi cerco di far riassorbire alla svelta quei lividi che posso ritrovarmi su gambe e braccia accidentalmente.

Foto: PhotoXpress

I vasetti usati per il Баночный массаж (Foto: PhotoXpress)

Ma la mia amica inizia a parlarmi di un'antica pratica, conosciuta in Russia come Баночный массаж (Banochnij Massazh, ndr), che permette di curare raffreddori, bronchiti, sciatalgie e altre infiammazioni attraverso dei barattoli compressi, sotto vuoto, pressati sulla schiena, che poi lasciano quei segni. E sottolinea che anche sua madre utilizzava questo sistema quando lei era piccola. Un metodo da medicina alternativa non così poco diffuso in Russia, dal momento che si pratica ancora in casa, in qualche centro estetico o in alcuni ambulatori.

Ma perché procurarsi dei lividi per guarire? E anche per togliere la cellulite, visto che favorirebbe il flusso sanguigno, il metabolismo e non so che altro? Non credo che proverò. Mi farò passare il raffreddore con qualche aspirina, o al massimo con il rimedio all'aglio.

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