Italia e Russia, accordo sulla giustizia

Il ministro della Giustizia russo Aleksandr Konovalov (Foto: Kommersant)

Il ministro della Giustizia russo Aleksandr Konovalov (Foto: Kommersant)

Firmato un documento di collaborazione tra il ministro Paola Severino e il collega russo Aleksandr Konovalov. A novembre 2012 un Forum in Italia

Durante l’incontro con il ministro della Giustizia italiano Paola Severino, tenutosi a Mosca, il collega russo Aleksandr Konovalov ha parlato dell’idea di organizzare in Italia il Forum della Giustizia: un appuntamento, che si terrà a novembre 2012, annunciato dal ministro durante la firma di un accordo di collaborazione giuridica con il Ministero della Giustizia italiano.

Così come è stato spiegato, l’idea è nata in occasione del Forum Giuridico Internazionale tenutosi a San Pietroburgo, quando si è proposto di organizzare meeting minori all’estero per dare la possibilità agli esperti di diversi Paesi di confrontarsi su questioni di diversa natura.

E i temi da affrontare non mancano. Così come ha detto il ministro italiano Severino, la Russia e l’Italia hanno molte più cose in comune di quanto si possa immaginare: in Italia, ad esempio, si sta discutendo la proposta di adottare misure alternative per far fronte ai reati. Una soluzione che in Russia non si è limitata alla semplice idea, ma si è convertita in una vera e propria riforma. Nella Federazione si sta infatti abbassando il numero di arresti, anche se è in ascesa il numero di condannati fuori prigione, in libertà vigilata o impiegati in lavori socialmente utili.

“La firma di questo accordo non è una cosa puramente formale, ma è il primo passo concreto verso l’ampliamento della nostra collaborazione in ambito giuridico e della giustizia”, ha detto Paola Severino.

Dal canto suo il ministro russo Konovalov ha affermato che per il Ministero della Giustizia russo è importante che le riforme giuridiche prendano spunto da quelle europee. Un’affermazione che non stupisce, visto che prima di approvare le riforme il Ministero prende in considerazione con grande attenzione l’esperienza mondiale. 

Il testo originale è stato pubblicato sul sito di Rossiyskaya Gazeta

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