La Ferrari romba al Cremlino

La Ferrari di Giancarlo Fisichella sulle strade del centro di Mosca (Foto: Ruslan Sukhushin)

La Ferrari di Giancarlo Fisichella sulle strade del centro di Mosca (Foto: Ruslan Sukhushin)

Grande spettacolo in centro a Mosca per il Moscow City Racing 2012. In pole position, Giancarlo Fisichella per la Ferrari, che racconta questa esperienza in Russia

Il centro di Mosca ha ospitato per due giorni la gara automobilistica Moscow City Racing: il più grande appuntamento per gli appassionati delle quattro ruote. Una manifestazione imperdibile, non solo per le abilità dimostrate dai piloti in pista, ma anche per l’unicità dell’evento, che per la prima volta ha portato i bolidi del 2011 in un road show. Fino a questo momento in gara si erano presentate vetture ben più vecchie.

"È stato fantastico – ha detto Hamilton al termine della gara – . È la prima volta che corro a Mosca. È una città incredibile. Mi piacerebbe tornare, se si ripresentasse l’occasione".

Oltre al pilota inglese, alla competizione ha preso parte anche Giancarlo Fisichella, collaudatore della scuderia Ferrari.

Foto: Ruslan Sukhushin

Ormai possiamo definirla un “affezionato” del Moscow City Racing. Siete infatti a Mosca per la terza volta. Che cosa significa per lei tornare qui?

Per me si tratta di un evento davvero speciale. Decine di migliaia di persone accorrono per vedere le macchine e i loro piloti. D’altronde per me, quella di correre è sempre stata una grande passione. In questi 14 anni di Formula 1 ho partecipato a oltre 230 Grand Prix. Ora ho 39 anni: credo di avere fatto abbastanza. Adesso mi godo questo momento.

Il campionato di quest’anno, a differenza dell’anno scorso, promette di essere interessante e divertente. Possiamo dire che la scuderia di Maranello si prepara a fermare l’egemonia della Red Bull?

È difficile dirlo. Anche se Alonso finora guida la classifica del campionato piloti e se nelle ultime tre-quattro gare abbiano iniziato ad ottenere ottimi risultati. Anche i nostri avversari ovviamente non vogliono essere da meno. Ora dobbiamo lavorare ancora più sodo per non perdere il primo posto.

Nel 2011 Pat Fry aveva annunciato un approccio aggressivo nei confronti della nuova auto. Possiamo dire che questo piano ha funzionato?

Non ho avuto la possibilità di testare questa auto. Semplicemente perché il regolamento vieta di effettuare test delle vetture durante la stagione. Ma abbiamo fatto prove virtuali, attraverso il simulatore. E si sono rivelate positive.

Lei dà l’impressione di essere una persona timida. Ma allo stesso tempo è un pilota. Sembra un po’ una contraddizione… Come considera il suo tipo di guida?

Divento aggressivo, quando serve. Ma la cosa più importante è riuscire a controllare la macchina in qualsiasi momento. E mi è sempre riuscito piuttosto bene.

Ci racconti un po’ di lei. Cosa fa nel tempo libero?

Sono padre di tre figli. Ogni minuto libero cerco di trascorrerlo con la mia famiglia. Ma, a parte questo, amo giocare a calcio e uscire con gli amici. In discoteca, per esempio.

L'articolo originale è stato pubblicato sul sito di Rossiyskaya Gazeta

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