Apec, Vladivostok si rifà il look

Operai al lavoro per ultimare i preparativi per il summit Apec di settembre 2012 (Foto: AFP / East News)

Operai al lavoro per ultimare i preparativi per il summit Apec di settembre 2012 (Foto: AFP / East News)

La città nell'estremo oriente russo si prepara ad accogliere il summit della Comunità Economica Asia-Pacifico, previsto per settembre 2012

La Russia ha speso quasi cinque volte tanto il budget previsto per ospitare a settembre 2012 a Vladivostok il vertice della Comunità Economica Asia-Pacifico (Apec). Il Paese aveva infatti riservato 679 miliardi di rubli (circa 21 miliardi di dollari) per l’evento di Vladivostok, al fine di realizzare nuovi impianti e infrastrutture che rimarranno anche dopo il summit.

E proprio in previsione dell’Apec nella città russa sono iniziati i lavori per la costruzione di una nuova strada, lunga circa 40 chilometri e che potrà essere utilizzata al posto della M-60 Ussuri. Una via di collegamento che è però già stata ribattezzata come “la strada dello scandalo”.

Le abbondanti piogge di giugno 2012 hanno infatti fortemente deteriorato la superficie stradale, costringendo la Commissione d’Inchiesta della regione di Primorye ad aprire un fascicolo sul caso. Ad ogni modo lo scandalo, così come è iniziato, allo stesso modo si è chiuso bruscamente: la Commissione ha calcolato un danno pari a due milioni di rubli (60mila dollari) e il governatore locale ha licenziato il direttore del Consiglio Regionale Autostrade, Andrei Razgonov, per non aver monitorato a dovere la situazione. A ciò hanno fatto seguito altre ispezioni.

In previsione del vertice anche l’aeroporto di Vladivostok, costruito negli anni Settanta, ha subito grandi restauri. Ora lo scalo ha un nuovo terminal, pronto ad ospitare oltre tre milioni e mezzo di passeggeri ogni anno.

Un’altra opera degna di nota è stata la realizzazione del ponte sospeso che collega la parte continentale di Vladivostok all’isola Russky, dove si terrà il summit. Si tratta di una struttura monumentale lunga oltre mille metri, sorretta da piloni giganteschi.

Al termine del vertice, l’area allestita per il meeting verrà occupata dall’Università Federale dell’Estremo Oriente: qui i professori potranno sfruttare gli spazi costruiti per ospitare i Capi di Stato attesi per l’evento, mentre gli studenti potranno trovare alloggio negli alberghi realizzati per i funzionari. Edifici che distano solamente a 300 metri dal mare.

Il governatore della regione di Primorye si augura che i lavori in atto in questo periodo incoraggino gli abitanti del posto a non andarsene: la migrazione ha infatti ridotto la popolazione della città di quasi due milioni di persone dal 1990 ad oggi.

Si spera inoltre che anche il turismo e gli investimenti ricevano una forte spinta, contribuendo a fare di Vladivostok, considerata spesso l’ultima città europea in Asia, una porta sul cuore della Russia.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta