Wto, dalla Duma sì all'adesione

L'ingresso dell'Organizzazione Mondiale del Commercio a Ginevra (Foto: Corbis/Fotosa)

L'ingresso dell'Organizzazione Mondiale del Commercio a Ginevra (Foto: Corbis/Fotosa)

Con 238 deputati a favore, la Camera Bassa del Parlamento russo, ha ratificato l'ingresso del Paese nell'Organizzazione Mondiale del Commercio. La decisione diventerà legge con la firma del Presidente Putin

Disco verde dalla Duma all'ingresso della Russia nel Wto, l'Organizzazione Mondiale del Commercio. La Camera Bassa del Parlamento il 10 luglio 2012 ha ratificato l'adesione del Paese, che arriva dopo 18 anni di negoziati.

Il provvedimento è stato approvato con 238 deputati a favore, mentre 208 sono stati i voti contro; un astenuto. La decisione della Duma diventerà legge entro 30 giorni dopo la firma del Presidente Vladimir Putin.

Forti le resistenze da parte dell'opposizione. Il disegno di legge è stato sostenuto dai deputati del partito di maggioranza Russia Unita. La ratifica della Duma all'ingresso della Russia al Wto è arrivata dopo che il Tribunale Costituzionale ha stabilito che ciò non viola i diritti costituzionali dei cittadini russi. L'intervento era stato richiesto a tal proposito dai partiti di opposizione.

"Il protocollo per l'adesione della Russia all'Organizzazione Mondiale del Commercio - aveva stabilito il Tribunale Costituzionale - è stato firmato a norma di legge che non contraddice l'ordinamento costituzionale dello Stato".

Così, dopo il via libera dei 153 ministri dei Paesi del Wto, arrivato a dicembre 2011, al termine di un percorso negoziale di 18 anni e la ratifica della Duma, si attendono l'ok della Camera Alta e la firma del Presidente Putin sul protocollo, che diverrà operativo 30 giorni dopo.

La Banca Mondiale ha stimato che l'ingresso della Russia nel Wto porterà  benefici a Mosca nell'ordine di 49 miliardi di dollari l'anno, il 3,3 per cento del Pil.

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