Un social network per due

Da sinistra: Oleg Kostur, Anton Krutjanskij, Ashvenkumar Radzhanderan, Jamie Moore e Mikhail Petrov (Foto: archivio personale)

Da sinistra: Oleg Kostur, Anton Krutjanskij, Ashvenkumar Radzhanderan, Jamie Moore e Mikhail Petrov (Foto: archivio personale)

Dall’idea di un gruppo di programmatori russi, l’applicazione per smart phone dedicata alle coppie di innamorati, scaricata in una sola settimana da oltre centomila persone

Un gruppetto di programmatori russi, dopo aver studiato in Canada, ha ideato “Pair”, un social network per un massimo di due persone e con una vasta gamma di opzioni romantiche. Gli startuppers hanno raccontato come hanno intenzione di trasformare un servizio originale in un vero e proprio business.

Nel marzo del 2012 "Pair" ha fatto andare in tilt il mercato degli start-up della Silicon Valley. L'applicazione per gli smart phone, dedicata alle coppie di innamorati, è stata scaricata da più di 100mila persone nella prima settimana dopo il lancio. Il social network permette alle coppie di comunicare a distanza al di là dei convenzionali sms. Gli utenti possono condividere le proprie foto e video, disegnare assieme, stilare una lista delle cose da fare o informarsi a vicenda sulla loro ubicazione (sempre che lo desiderino, ovviamente).

"Pair" è stato ideato da un gruppo di laureati dell’università canadese di Waterloo e dell’incubatore di startuppers Y-Combinator. Si tratta di Oleg Kostur, Anton Krutjanskij e Mikhail Petrov, a cui si sono aggiunti poi Jamie Moore e Ashvenkumar Radzhanderan. La rivista Forbes ha chiesto loro come si comportano uomini e donne e come si fa a ricavare profitti  sfruttando le manifestazioni d’amore.

Come e quando avete deciso di fondare "Pair"?

Oleg Kostur: Tutto è cominciato quando ci siamo trasferiti dal Canada in California per partecipare alla Y-Combinator. Circa un mese dopo il nostro arrivo, abbiamo deciso di cambiare radicalmente idea. Non vedevamo le nostre ragazze da molto tempo e a un certo punto ci siamo resi conto che non avevamo in realtà nessun modo pratico per comunicare con loro attraverso le moderne tecnologie. Allora ci siamo messi subito al lavoro per trovare una soluzione adeguata a questo problema.

Alle vostre ragazze è piaciuta l’idea di "Pair"?

Аnton Krutjanskij: Sono state il criterio principale di giudizio. A dire il vero, io ho usato l'applicazione per comunicare con mia sorella, ma è lo stesso. Le ragazze hanno valutato assolutamente tutto: la funzionalità, il design. In generale, sono state loro a spiegarci come fare affinché venisse un bel lavoro.

Оleg: Abbiamo cercato per molto tempo di determinare quale fosse il momento migliore per lanciare l’applicazione sul mercato. Avevamo pensato al giorno di San Valentino, ma alla Y-Combinator ci hanno detto: ragazzi, aspettate fino a quando la vostra ragazza non potrà più vivere senza questa applicazione.

Аnton: E poi a un certo punto qualcosa è andato storto, l'applicazione ha smesso di funzionare, e le nostre ragazze hanno incominciato subito a chiamarci: "Ehi, che cosa è successo? Risolvetelo immediatamente". E a quel punto ci siamo resi conto che la cosa funzionava e che avevamo fatto qualcosa di giusto.

Foto: trypair.com

A proposito, chi è che più spesso inizia a utilizzare "Pair": gli uomini o le donne?

Аnton: Per ora non lo sappiamo, ma vorremmo davvero scoprirlo. Analizzando le statistiche, abbiamo cercato di ricavare dei modelli, ma non siamo ancora riusciti a capirlo.

Мikhail Petrov: Di solito riceviamo più commenti dalle donne. I feedback che abbiamo ottenuto da loro sono molto positivi: “Che figata!”, e commenti del genere. Alcuni ragazzi invece dicono: “Ah, grazie mille. Ora la mia ragazza non mi lascia un secondo in pace”.

E chi è l’ideatore di thumbKiss?(la funzione built-in che fa sì che quando due persone pizzicano contemporaneamente uno stesso punto dello schermo, lo smart phone inizia a illuminarsi e a vibrare, ndr).

Оleg:  È stato Anton. Vivevamo molto lontani dalle nostre ragazze e non le vedevamo da diversi mesi. Quindi volevamo trovare un modo per…

Аnton: È meglio se lo racconto io. L’idea era la seguente: volevamo riprodurre attraverso uno smart phone un meccanismo intimo. È davvero bello quando un ragazzo e una ragazza fanno qualcosa nello stesso istante, anche se non sono assieme. Come quando sei lontano dalla tua ragazza e le dici: “Ehi, sto guardando la luna”. E lei ti risponde: “Sì, anch’io!”. E allora abbiamo pensato a questa cosa che quando due persone toccano contemporaneamente lo schermo, lo smart phone inizia a vibrare.

Al momento Pair ha un aspetto molto innocente. Avete intenzione di renderlo un po’ più “piccante”?

Аnton: Penso che non sia necessario introdurre delle funzioni speciali per questo. Se gli utenti vogliono essere un po’ più piccanti, nessuno impedisce loro di dedicarsi già da ora al sexting.

Sexting?

Оleg: Il sexting (dalla parola inglese “texting”, ovvero scambio di sms) consiste nello scambio di foto intime e messaggi un po’ più spinti.

Recentemente sono comparsi diversi social network per gli smart phone, come ad esempio Path o FamilyLeaf, che intendono proporsi come una sorta di spazio di condivisione personale e intimo. Da dove nasce questa tendenza?

Оleg: Non so voi, ma io su Facebook, tra gli amici, ho persone che a volte neanche conosco, amici di amici e così via.

Аnton (interrompendolo): È che ormai non puoi più essere te stesso su Facebook. Prima di pubblicare uno status, ci devi pensare due volte. Cerchiamo continuamente di mantenere una certa immagine.

Оleg: Sì, è vero. Quindi, quando ti viene offerta la possibilità di limitare comodamente il numero di persone con cui si condivide una serie di contenuti, è molto più facile cercare di rimanere se stessi. Persino su Path, non sempre risulta facile essere sinceri.

Su Facebook e Google+ c’è la possibilità di dividere gli amici in gruppi e poi condividere con ciascun gruppo solo determinati contenuti. Perché non viene sfruttata questa possibilità?

Аnton: Forse perché la gente percepisce ancora Facebook e Google+ come due piattaforme giganti? Non lo so.

Attualmente ci sono diversi social network consultabili sul proprio cellulare. Esiste un limite massimo di applicazioni che si possono utilizzare contemporaneamente?

Аnton: La gente è ossessionata dalla parola "social network". Non si fa che sentire "social network" di qua e "social network" di là. Ma Pair non è un social network, è una semplice applicazione, uno strumento di comunicazione. E per le applicazioni non esiste ancora un limite.

Мikhail: Penso che ce ne siano davvero troppi: social network per le foto, social network per i video... Ma Pair è una storia leggermente diversa. Si tratta solo di una piattaforma per lo scambio di messaggi tra due persone molto intime: un super-sms per le coppie. Quindi, a un estremo c’è Pair, e all'altro Facebook. Nello spazio che li separa ha poi luogo una vera e propria guerra.

Оleg: Io aggiungerei anche che c’è comunque sempre una persona con cui comunichi più delle altre. E questo è proprio il motivo per cui le persone usano Pair.

Come sta andando attualmente la vostra applicazione? Avete detto che nella prima settimana dopo il lancio, alla fine di marzo, Pair è stato scaricato da più di 100mila persone.

Оleg: Per il momento non vogliamo divulgare questo tipo di informazioni, ma ci riteniamo assolutamente soddisfatti del coinvolgimento degli utenti. Sono davvero in tanti a utilizzare l’applicazione ogni giorno.

Per il momento Pair funziona solo su iPhone. State lavorando anche a una versione per Android?

Оleg: Sì, certamente. La rilasceremo nel giro di due-tre settimane. È quasi pronta.

Domanda scontata: come fate a guadagnare?

Оleg: C’è l’idea di introdurre un paio di oggetti bonus che si possono acquistare in due. Possono essere regali o giochi. Se saremo in grado di ideare per i nostri utenti una serie di passatempi condivisi, allora potremmo ricavarne dei profitti. Ma l'applicazione in sé, naturalmente, rimane gratuita.

Forse potreste elaborare una versione di Pair per quegli uomini che hanno più di una moglie?

Аnton: Ci abbiamo già pensato. L’abbiamo chiamata  “Poligamia” e la venderemo a 99 dollari. (Ride). Ovviamente, sto scherzando. In ogni caso se avete più di una ragazza, potete creare degli account multipli e cambiarli di volta in volta. Comunque non vogliamo che le persone si cambino a vicenda. (Ride di nuovo).

Gira voce che a breve riceverete circa 1,5 milioni di dollari dagli investitori e che Pair, nella sua totalità, verrà quotato sui 10 milioni di dollari. Secondo la rivista Forbes, tra i venture capitalists, uno dei co-proprietari potrebbe essere Yuri Milner. È vero?

Оleg: Non possiamo ancora divulgare informazioni sull’ultimo round di finanziamenti. Non appena avremo qualcosa di concreto da dire in merito, ve lo faremo sapere.

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