S-500 per una difesa aerea più forte

Foto: Ria Novosti

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Le Forze Armate della Russia saranno fornite dei primi nuovi sistemi antimissili già nel 2013

Le Forze Armate della Russia saranno fornite dei primi sistemi antimissili S-500 nel 2013. Come informa l’agenzia Interfax, riportando le dichiarazioni del Comandante delle Forze Armate russe, il generale-maggiore Viktor Bondarev. Gli esperti da un po’ di tempo stanno facendo le previsioni sulle caratteristiche tecniche che potrà avere questo sistema misterioso e super-potente. Tutti sono d’accordo, però, sul fatto che esso rafforzerà la potenza della difesa aerospaziale russa.

Prima ci si aspettava che lo sviluppo del sistema fosse terminato nel 2015, oppure che fosse ritardato per gli altri due anni. Secondo l’esperto militare Viktor Jesin, "parlare concretamente dei parametri di questo scudo è impossibile, perché questa informazione non è stata resa nota. Siccome questa è una nuova invenzione, si può aspettare un aumento notevole della potenza della difesa aerospaziale russa. Ma i tempi stretti per lo sviluppo del sistema non permettono di aspettarsi un salto di qualità dei mezzi di difesa del comparto aerospaziale. Probabilmente, questa sarà una versione più avanzata dell'S-400, con caratteristiche tattico-tecniche migliori”.

Secondo informazioni, accessibili su Internet, l'S-500 è la nuova quinta generazione dei sistemi missilistici. Questa generazione è nota per il principio della soluzione separata dei compiti: distruzione degli obiettivi balistici e di quelli aerodinamici. L’obiettivo principale del complesso è la lotta con i missili a media gittata, e se necessario con i missili balistici intercontinentali nella fase finale della loro traiettoria, e in certi limiti nella fase iniziale e intermedia della loro traiettoria. Probabilmente, S-500 sarà più compatto e con una capacità più grande della manovra, rispetto ai sistemi esistenti, come S-400 “Triumf”.

Il sistema S-500, inoltre, avrà un radar più potente, capace di scoprire gli obiettivi alla distanza di 800-900 chilometri, nota il vice-direttore dell’Istituto di analisi politica e militare Aleksandr Hromchihin: “Da quello che è stato detto, questo è uno scudo strategico. È stato detto che esso è capace distruggere tutto ciò che vola, testate dei missili intercontinentali e satelliti a bassa orbita inclusi. Se questo sistema è così eccezionale, sarà in grado di assicurare la difesa antimissilistica strategica almeno alla regione della sua dislocazione”.

In questo contesto, l’idea della possibilità dell’unificazione dellàS-500 con lo scudo antimissile di Mosca “Amur” sembra possibile. La questione è nella tempistica della realizzazione di questo progetto. Viktor Jesin pensa che nei prossimi 2-3 anni la sua realizzazione non sarà possibile. Questo progetto potrà essere realizzato non prima del 2017-2018.

Così, il sistema S-500 è una seria risposta alle minacce e alle sfide in caso di attacco aero-spaziale da parte di un probabile avversario. Questo sistema è stato sviluppato, utilizzando innovazioni nell’ambito elettronico.

L'articolo è stato pubblicato su "La Voce della Russia"

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