Diana Arbenina e i cecchini notturni

Gli Nochniye Snaiperi (Foto: Itar-Tass)

Gli Nochniye Snaiperi (Foto: Itar-Tass)

La storia della band "Nochniye Snaiperi" nasce per caso nella città portuale di Magadan per esplodere a San Pietroburgo

Diana è nata nel 1974 a Arbenina Bolozhin (Bielorussia), ha trascorso parte della sua infanzia a Magadan, dove ha studiato presso la facoltà di Lingue straniere. A 18 anni ha iniziato a comporre canzoni, esibendosi a casa di amici o ad eventi studenteschi. Di suo pugno ha scritto alcune delle sue più grandi canzoni come "Frontier" e "Ho dipinto il cielo".

Poco dopo si unì con la violinista e cantante Svetlana Surganova. Una sera tornando a casa insieme, dopo aver giocato al casinò in Magadan, con chitarra e violino in spalla, un uomo si avvicinò e disse: "Le ragazze vanno a caccia", riferendosi alle custodie dei loro strumenti che sembravano fucili da caccia; da qui il nome della rock band russa, "Nochniye Snaiperi" ("Cecchini notturni"). 

Nel 1994 la band suonava nei leggendari club di San Pietroburgo, come Ambush, White Rabbit o Tonic. E ha anche partecipato al concorso televisivo musicale, "Tutto Pietroburgo". Con le loro ballate rock and roll Diana e Svetlana sono diventate icone lesbo a lungo. Nell'agosto del 1998 pubblicarono il loro primo album doppio, "Goccia di catrame / In un barile di miele" (Сaravan Records), contenente trenta canzoni acustiche, voce, chitarra e violino.

Un lavoro minimalista, e l'intero album mantiene la stessa linea di produzione. A mio parere, con troppe canzoni lo stesso album diventa monotono. Al fine di girare verso un suono più elettrico, nel gruppo sono entrati un bassista e un batterista, che hanno permesso alla coppia di sperimentare di più con le canzoni. Questa nuova formazione ha inciso l'album "Il linguaggio del bambino" nel 1990 e nel 2000 "Border", il suo più evoluto finora, con canzoni più semplici e un suono più elettrico.

"M 31-Spring" è una delle più belle canzoni dell'album, dal sound molto più rock e con una buona sincronizzazione tra chitarre, violini e tamburi. "Tsunami" (2002) fu fatale per il duo. Un paio di giorni dopo il lancio ufficiale dell'album, Sugarnova lasciò il gruppo per iniziare la sua carriera da solista con i Surganova Orkestr. Ed "Sms" (2002) divenne la sua opera di maggior successo, un Ep lavorato e vissuto.

Intanto Diana Arbenina (voce, chitarra, testi), Ivan Oriol (chitarra), Fedor Vasilyev (basso), Dmitri Gorelov (batteria) e Airat Sadikov (tastiere) producono nuovi brani con un suono e un atteggiamento diverso. Anche nella canzone "Yugo 2" osano con una base elettronica. Nella primavera del 2007 esce "Bonnie & Clyde", il loro album più costoso, registrato a Londra e prodotto da Alex di B-2. La canzone "Gipsy blu" si ispira a "Il tempo dei gitani", film di Emir Kusturica.

"Nochniye Snaiperi" sta girando diversi Paesi europei, come la Danimarca, Svezia e Finlandia. Senza dubbio la carriera musicale di Diana Arbenina è piena di successi, premi televisivi, festival, concerti, teatri, ecc. Le sue canzoni sono state usate nelle colonne sonore di diversi film: "Il volo di Icaro" (2000), "Carmen" (A. Hwang, 2002) e "The Interpreter" (E. Khazanov, 2006). Ha vinto anche lo "Youth Award" nel 2004 per i suoi successi nella letteratura e nell'arte.

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