L'alimentare spinge l'inflazione

Foto: Kommersant

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La crescita dei prezzi al consumo nella Federazione ha stabilito il proprio record con segno negativo, ma, secondo gli analisti, tornerà a correre

L’inflazione in Russia raggiunge i minimi storici. L’agenzia governativa Rosstat ha segnalato che la crescita dei prezzi al consumo nella Federazione ha stabilito il proprio record con segno negativo.

Raggiunto il livello più basso degli ultimi dieci anni, 3,6 per cento, con il calo dello 0,5 per cento registrato a maggio 2012. Una situazione destinata a cambiare in giugno, soprattutto nelle prime tre settimane.

E sarà il settore alimentare a spingere verso l’alto l’asticella inflazionistica. Come sottolinea Barclays Capital, l’indebolimento del rublo sta facendo lievitare i pezzi dei generi alimentari importati.

L’inflazione “alimentare” cresce mediamente ogni anno dell’1,2 per cento in aprile e dell’1,7 per cento in maggio. Un dato in controtendenza con la situazione generale. Sin da gennaio 2012 (0,5 per cento, mentre a febbraio dell’1 per cento con inflazione mensile dello 0,4) in Russia si è assistito a un aumento contenuto dei prezzi.

Tra le cause, fattori economici e alcune decisioni governative. Con i prezzi degli alimentari che salgono meno rispetto allo stesso periodo del 2011 per il buon andamento dell’agricoltura. A lungo ha inciso anche il cambio relativamente forte della moneta nazionale che ha impedito il rincaro eccessivo dei beni durevoli importati.

A luglio 2012 è attesa un’altra inversione di tendenza. Con l’indice dei prezzi che salirà alle stelle dopo l’entrata in vigore di una serie di tariffe regolamentate già a gennaio 2012 ma rimandate per non assistere a un salto inflazionistico nel periodo delle elezioni presidenziali.

Alimentazione e rincari tariffari dovrebbero generare un aumento intorno all’1,5 per cento. Un fenomeno che sarà registrato nelle tasche dei russi tra luglio e agosto. E che precederà la crescita inflazionistica costante, il cui picco si avrà entro la fine del 2012. Sempre Barclays Capital ipotizza un indice attorno al 5,8 per cento, mentre la Banca Centrale russa attesta l’inflazione ufficiale tra il 5 e il 6 per cento. 

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