Ksenia Rappoport stella di Taormina

L'attrice russa, molto popolare anche in Italia, sarà la madrina del focus dedicato al cinema della Federazione al festival siciliano

La Russia in grande spolvero in Sicilia, terra che ha sempre avuto un ruolo significativo nei rapporti culturali con la Federazione: fin dal XVIII secolo, infatti, il Sud Italia divenne meta prediletta di molti artisti russi nonché dello zar Nicola II, che ne rimase affascinato.“Il Regno delle due Sicilie fu poi il primo Stato a instaurare rapporti diplomatici con il grande Impero russo”, ricorda l’ambasciatore d'Italia a Mosca Antonio Zanardi Landi alla presentazione di un’iniziativa che, questa volta, porta dalla Russia nell’isola una delle espressioni della cultura odierna che meglio favoriscono la comunicazione e la reciproca conoscenza: il cinema.

È proprio grazie al supporto dell’Ambasciata d’Italia in Russia e della Fondazione per le Iniziative Sociali e Culturali presieduta da Svetlana Medvedeva, moglie del primo ministro Dmitri Medvedev, che il 58° Festival Internazionale del Cinema di Taormina (dal 22 al 28  giugno 2012) ospiterà, per la prima volta, un Focus Russo, una sezione, cioè, completamente dedicata al cinema contemporaneo della Federazione.

 
“L’introduzione del programma russo deve essere considerata come un aperitivo, un antipasto. È solo un inizio, ma un inizio che vuole trasmettere un messaggio forte”, spiega Mario Sesti, direttore editoriale del festival. È sicuramente un modo per consolidare ancor più lo storico ponte culturale e il reciproco legame affettivo instauratosi in occasione del disastroso terremoto che colpì Messina nel 1908, quando, grazie all’aiuto dei marinai della Divisione Navale Orientale della Flotta Imperiale Russa alla fonda ad Augusta ed a Siracusa, vennero salvate migliaia di vite siciliane.   

Il Festival di Taormina, nato più di mezzo secolo fa e secondo per importanza solo al Festival del Cinema di Venezia, tradizionalmente abbraccia le culture vicine a quella italiana, favorendo così lo scambio intellettuale, economico e turistico tra il Paese ospitante e i Paesi ospiti, in questo caso la Russia.

Ovsyanki (Silent Souls)

Russia, 2010, 75min. – dram. Tratto dall’omonima novella di Denis Osokin pubblicata nel 2008, racconta di come Miron parta per seppellire la moglie Tanya nel luogo dove i due trascorsero la luna di miele, secondo l’usanza del popolo Meri. Ad accompagnare Miron nel viaggio ci sono due uccellini in gabbia e l’amico Aist

Tuttavia, il fine principale del Focus Russo, sottolinea Mario Sesti, è  quello di mostrare al pubblico internazionale che il cinema russo oggi attraversa una fase di  grande sviluppo: in  Russia  lavorano attori, registi e produttori con un potenziale paragonabile a quello dei grandi nomi del cinema sovietico degli anni '60-'70.  

Tre i film russi che si sono già messi in luce a livello internazionale e che verranno presentati a Taormina: sarà “Ovsyanki” di Alexei Fedorchenko ad aprire la rassegna il 23 giugno 2012. Ispirato a Pasolini, al Festival di Venezia 2010 il film ricevette numerosi premi.  

Cargo 200

Russia, 2007, 96 min., thriller. Il film si basa su una storia vera e racconta delle usanze di una città della provincia russa degli anni antecedenti il tramonto dell’Urss

Seguirà “Cargo 200” di Alexei Balabanov, premio dei critici cinematografici russi al Kinotavr di Sochi 2007. Il focus sulla Russia si concluderà con la proiezione de “Il giorno di Yuriev” di Kirill Serebrennikov. Il giovane regista russo è conosciuto per aver vinto il premio al miglior film alla Festa Internazionale del Cinema di Roma 2006 con “Izobrajaia Zhertvy” (Playing The Victim).


Madrina del Focus Russo sarà l’attrice Ksenia Rappoport, protagonista de “Il giorno di Yuriev”: una presenza importante, che ben rappresenta gli stretti legami tra Russia e Italia. Famosa in patria, l’attrice ha infatti lavorato molto anche nel Belpaese come protagonista in “La Sconosciuta” di Giuseppe Tornatore (2006), “L’uomo che ama” di Maria Sole Tognazzi (2008), “La Doppia Ora” di Giuseppe Capotondi (2009) e nel cast di “Italians” di Giovanni Veronesi (2009).

Il giorno di Yuriev

Russia, 2008, 135 min. - dram. Prima di trasferirsi per sempre in Germania, la famosa cantante lirica Lyuda decide di dare l’addio alla patria mostrando al figlio Andrey la lontana provincia russa

Mario Sesti non ha dubbi: il primo Focus Russo dell’imminente Taormina FilmFest pone le basi per una collaborazione duratura con la Fondazione per le Iniziative Sociali e Culturali Russe, che svolge già da tempo un’intensa attività divulgativa del cinema russo in Italia e di quello italiano anche nelle province russe. Il passo successivo sarà probabilmente quello di portare il Festival di Taormina a Mosca e allestire a Taormina uno spaccato sul cinema russo anche nelle prossime edizioni.

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