Siria, accuse infondate contro la Russia

Il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavorv (Foto: Ap)

Il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavorv (Foto: Ap)

Le guerre ormai non si conducono più senza il coinvolgimento dei media, è il parere del nostro opinionista Viktor Lotovkin, che confuta le ultime dichiarazioni di Hillary Clinton circa le forniture di armi a Damasco da parte di Mosca

Il Segretario di Stato americanoHillaryClintonha recentemente accusato la Russiadi vendere alla Siriaelicotteri da guerrache verrebberopoi utilizzati negli scontricontro la popolazione civile. La Clinton non si è preoccupata di confermare con dei fatti concreti la sua dichiarazione, che è stata subito diffusa in tutto il mondo dai principali mezzi di comunicazione. Ci è voluto poco per scoprire, però, che la notizia non era fondata e che in realtà nessun tipo di fornitura ha luogo tra i due Paesi. Anche ilportavoce del Pentagonoha  riconosciuto la mendacità della dichiarazione.

La Clinton, nonostantela situazione evidentemente imbarazzante, non ha pensato minimamente di scusarsi. Solo la sua assistente si è permessa di correggere un po’ il tiro, sottolineando che il Segretario di Stato non si riferiva a elicotteri nuovi di zecca, bensì a esemplari acquistati anni fa e sottoposti a manutenzione. Una piccola precisazione, che cambia di molto le carte in tavola, ma che è passata inosservata sui media internazionali.

Il fatto è che la Siria possiedecircaun centinaio di elicotteriMi-17e  Mi-24, che sono, a loro volta, una versione migliorata di Mi-8. I professionistisanno bene che i Mi-17 e i Mi-24 sono elicotteri da trasporto, multiuso.Sono in primo luogoda trasporto,e solo successivamente possono diventare multiuso. Non sono disponibili all’estero, a minor ragione se vengono modificati mediante la dotazione di armi. Possono essere trasformati in velivoli da guerra anche una volta sul posto, con l’installazione di mitragliatrici o di comparti per i razzi non guidati. Ma di questo diventa poi responsabile chi compra le apparecchiature.

Accusare Mosca di contribuire “all’assassinio di cittadini siriani innocenti”, significa addossarle, senza motivo, la colpa di qualcosa di cui non è affatto responsabile. Va ricordato che gli Stati Uniti stessi, invece, riforniscono attivamente di armi (per un totale di 5-7 miliardi di dollari l’anno) gli alleati più vicini al mondo arabo, ovvero Arabia Saudita e Qatar, ben sapendo che essi, a loro volta, cedono queste apparecchiature militari all’opposizione siriana. Sono proprio le armi americane quelle che sempre più commettono omicidi di massa in questo Paese travagliato, e non solo tra gli alawiti, sostenitori del presidente Assad, ma anche tra i cristiani, come è accaduto a Homs.

Di questo fatto ha parlato pubblicamente anche il ministro degli Affari Esteri russo, Sergei Lavrov. Ma le sue parole non sono state ascoltate e diffuse dai media internazionali. Nel frattempo, invece, le televisioni e i giornali occidentali, così come quelli del mondo arabo, non fanno che parlare, senza sosta, dei “piani aggressivi dei russi”.

Ecco, ad esempio, cosa tramettono i canali americani, citando il Pentagono. “Gli Stati Uniti seguono attentamente i movimenti della nave cargo militare russa diretta in Siria con a bordo un carico di armi e munizioni, e diversi reparti della marina militare”. “I servizi segreti americani ritengono che la Russia abbia inviato suddetta imbarcazione per difendere i propri interessi logistici nel porto siriano di Tartus”, afferma la Cnn, aggiungendo che, stando alle immagini scattate dai satelliti spia, la nave in questione sarebbe la Nikolaj Filchenkov. Secondo le fonti, sarebbe partita il 7 giugno 2012 da Sevastopol e ora sarebbe diretta a Tartus.

Tuttavia, comesi è scoperto in questi giorni, in cui la notizianon faceva che passare da un giornale all’altro, la nave da sbarco Nikolaj Filchenkov è ferma nel porto di Sevastopol e lì rimarrà. Ma il giro di notizie non si ferma. In questi giorni non fanno che trapelare dichiarazioni secondo cui le navi da guerra della Flotta del Mar Nero, con a bordo interi corpi della marina militare russa, sarebbero pronte a salpare per la Siria per “eseguire delle operazioni speciali nel porto siriano di Tartus, dove si concentrano gli interessi logistici russi”. Le agenzie di stampa forniscono anche i nomi delle navi coinvolte e, secondo le fonti, anche la Kaliningrad,  la grande nave d’assalto anfibia della Flotta del Baltico, ora impegnata nella settimana velica di Kiel, si starebbe preparando alla partenza. Alcuni media (come ad esempio il canale televisivo arabo Al-Arabiya) segnalano poi che gli eserciti di Russia, Cina, Siria e Iran starebbero progettando e coordinando nel breve periodo delle manovre militari sul suolo siriano con il coinvolgimento di decine di migliaia di truppe. 

Confutaretali notizie, risulta quasi imbarazzante.In un Paesedilaniatodalla guerra civile, un’operazione simileè inconcepibile.Specialmenteconquesta configurazione. Che cos’è questo, se non l’ennesimo tentativo di gettare fango oltre che sulla Russia anche sulla Cina? 

I funzionaridel Ministerodella Difesa,dopo un lungo silenzio, hanno dichiarato che non ci sarà alcun tipo di esercitazione o manovra militarein Siria, e che la Kaliningrad, dopo la settimana velica di Kiel,rientrerà nel suo porto di attracco. Non si sono però pronunciati in merito alle navi da sbarco Cezar Kynikov e Nikolaj Filchenkov, che secondo le agenzie di stampa occidentali sarebbero pronte a salpare per la Siria.  

Sembrache la nostra leadershipmilitare,non abbia preso unaposizione chiarae univoca circa le operazioni da seguire in caso di minacce alla sicurezza dei nostri cittadini dislocati a Tartus e in altre città della Siria.  È difficile credere che la Russia non disponga di piani concreti per la tutela degli interessi nazionali russi nel Mediterraneo e in Medio Oriente, ma si spera che non aspetti che venga versato il sangue dei nostri concittadini prima di prendere una decisione e comunicarla pubblicamente.  

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