Prokhorov e Navalny sotto esame

Alexei Navalny (Foto: Itar-Tass)

Alexei Navalny (Foto: Itar-Tass)

La Russia sarebbe in uno stato di irreversibile crisi politica, secondo il Centro per la Ricerca Strategica. E non ci sarebbe nessun attore sulla scena in grado di far fronte alla sfida

Né le elezioni, né le proteste successive nelle principali città potrebbero spaccare la società russa, unita dalla condivisione dei problemi sociali ed economici. Nel frattempo, la crisi politica è diventata irreversibile e il fatto che non interessi come si stia sviluppando, mantenendo la stabilità politica o permettendo un ritorno allo status quo pre-crisi, sembra essere impossibile.

Il Centro per la Ricerca Strategica

Creato nel 1999 per sostenere le riforme nel Paese, si pone come un luogo per il dialogo tra le autorità e la società nella formulazione delle politiche pubbliche. Il Centro fornisce un supporto di esperti al governo russo ed è partner dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, del Fondo Monetario Internazionale e di altre istituzioni

Questa affermazione apre l'ultimo rapporto sociologico pubblicato dal Centro per la Ricerca Strategica guidato da Mikhail Dmitriev. Sono stati coinvolti più di cinquanta gruppi di discussione ed effettuate una ventina di interviste con abitanti di varie città della Russia. Gli esperti osservano che una delle caratteristiche principali della crisi attuale è l'erosione del sostegno per le autorità che è rintracciabile in tutti i gruppi sociali, ma soprattutto nella classe media delle grandi città.

Una parte dell'elettorato "è praticamente perso"  dalle autorità, affermano gli autori dello studio."Io non voterei per nessuno, la cosa principale è votare contro le autorità attuali. Ciò che conta per me è di mettere il mio voto con le persone che condividono i valori della destra e le libertà liberali. Tutto ciò che le autorità stanno distruggendo", risponde uno degli intervistati.

Non che i membri di altri gruppi sociali non abbiamo rimostranze da presentare all'amministrazione. I sociologi sostengono che l'arretrato di problemi sociali ed economici irrisolti è una sorta di fattore di consolidamento, che copre le differenze delle aspettative politiche della massa.

Le masse spesso condividono le richieste della classe media, sottolineando la necessità di rafforzare lo Stato e di modernizzare il sistema di governo. Una delle lamentele più frequenti è che "tutti i concetti che vengono adottati rimangono sulla carta".

"La società è ancora relativamente omogenea e la sua richiesta di cambiamento è ideologicamente neutra, pragmatica e razionale", commentano gli autori della ricerca. Gli esperti non hanno alcuna risposta alla questione su chi sarà l'agente del cambiamento. Gli intervistati sono altrettanto diffidenti dall'autorità e dall'opposizione. Un nuovo partito di maggioranza "non-ideologico" potrebbe essere una risposta alla sfida del 2012, ma crearlo è una corsa in salita.

La ricerca rileva che, a differenza all'inizio del decennio scorso, ora è impossibile creare un tale partito dall'alto. Né esperti vedono un politico con una integrazione tale tra le altre forze sociali. I nomi più frequentemente indicati come politici promettenti sono Mikhail Prokhorov, Dmitry Rogozin, Alexei Kudrin e Alexei Navalny.

Il Centro per la ricerca strategica ha valutato la loro credibilità.

Mikhail Prokhorov 
Imprenditore ed ex candidato presidenziale

Prokhorov non ha alcuna possibilità di andare al di là della nicchia politica che occupa oggi. Il suo ostacolo principale è il numeroso e alto motivato anti-elettorato che mostra di non cambiare l'atteggiamento nei confronti dell'oligarca dei metalli.

Dmitri Rogozin
Vice-premier

La caratteristica di Rogozin è che è un politico unidimensionale, cioè non in grado di formulare con competenza un'agenda nazionale di politica estera e di difesa.

Alexei Kudrin
Ex ministro delle finanze

Come Rogozin, Kudrin non è ancora percepito come figura politica. Ma la sua immagine è unica e non ha analoghi. Nella coscienza popolare egli occupa la nicchia di uno statista esperto che è professionale nel campo delle questioni economiche e di bilancio. Kudrin ha un fattore di riconoscimento tra gli intervistati prossimo al 100%, e la la maggior parte di loro ha un parere positivo della sua competenza professionale ed esperienza. Kudrin ha anche una parte di oppositori, ma a differenza di quella di Prokhorov, non è numerosa e molto motivata. Il fatto che Kudrin sia percepito in modo ideologicamente neutrale, come un professionista, non esclude la prospettiva di costruire il suo marchio personale come politico.

Alexei Navalny
Avvocato

Navalny non è ancora percepito come un vero e proprio leader politico, anche se molti intervistati pensano che, man mano che guadagna esperienza e costruisce la sua reputazione con i risultati, possa essere un leader interessante. Navalny è ancora poco conosciuto al di fuori Mosca. Il supporto a Navalny sembra essere stato indebolito dal fatto che la lotta contro la corruzione non è una motivazione abbastanza forte per una valutazione positiva.

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