Buon compleanno Mister "Nu, pogodi!"

L'ideatore di uno dei cartoni animati più popolari in Russia, Vjacheslav Kotionochkin, scomparso nel 2000, avrebbe spento, il 20 giugno 2012, ottantacinque candeline

Nel giorno del compleanno, 20 giugno 2012, del regista russo Vjacheslav Kotionochkin, scomparso nel 2000, Russia Oggi celebra la serie di cartoni animati “Nu, pogodi!”, un tesoro della sceneggiatura sovietica, che ha reso il suo ideatore, Kotionochkin, un idolo anche in Italia.  

Non c'era forse un bambino nella Russia sovietica che non seguiva in Tv le puntate di "Nu, pogodi!" (pronuncia: nu, pagadì!, traduzione: Me la pagherai!), risposta russa alla serie americana Tom&Jerry. Divertentissime storie raccontavano della vita del Lupo (Volk) che cercava di catturare il Coniglio (Zajats); la preda, però, era un osso duro da catturare, perché molto furba.

Lupo e Coniglio rappresentavano due caratteri diversi della società umana, messi a confronto. Coniglio incarnava il buono, amante della cultura, cantante in un coro e ballerino; visitava musei, praticava sport e vestiva secondo la moda sportiva degli anni ‘30 (calzoncini e canotta). Il suo bell’aspetto era molto appezzato dagli altri personaggi del cartone animato e, nelle puntate, Coniglio sfondava nello show business: da eroe della pubblicità diventava addirittura il presentatore del concerto-evento con la superstar sovietica Alla Pugacheva.

La puntata con Alla Pugacheva

Lupo invece era un teppista, gran fumatore, predisposto al vandalismo, un comportamento asociale. Non aveva un lavoro fisso: faceva l’assistente di un prestigiatore, il muratore, l’autista... Si vestiva underground, suonava la chitarra e scorrazzava in moto. Proprio il suo modo scapestrato di fare lo aveva reso il beniamino del pubblico di baby-spettatori sovietici.

Le puntate durano 10 minuti e sono accompagnate dalle canzoni più popolari dell'epoca. La traccia principale, Vizisi (Sci Acquatico), è una composizione dell’ungherese Tamás Deák. Anche i bambini russi di oggi amano “Nu, pogodi!” e in tante città della Federazione si possono trovare monumenti dedicati ai personaggi del cartone.

Il monumento nella città di Khabarovsk (Fonte: wikipedia.org)

Ma non solo. “Nu, pogodi!” è conosciuto in tutto il mondo ed è molto apprezzato: i frequentatori del sito Imdb (Internet Movie Database) gli hanno dato un voto di 8.9/10. L'utente Plutonyum, per esempio, scrive: “Sono americano e non conosco il russo. Però, guardando le puntate, non avvertivo la barriera linguistica: ci sono pochi dialoghi in Nu, pogodi!. Per capire basta sapere Zayats (Coniglio), Volk (Lupo) e Nu, pogodi!. Di questo è fatto il 90 per cento dei dialoghi”.

Kotionochkin e “Nu, pogodi!” hanno fatto fortuna anche in Italia, dove il regista ha ritirato un riconoscimento speciale nel 1972 per la puntata 4, vincitrice di un premio alla XVIII edizione del Festival Internazionale del Documentario Sportivo di Cortina D'Ampezzo, nella sezione cinema per bambini, e la Coppa d'argento del Centro Sportivo Italiano.

La puntata premiata al Festival Internazionale del Documentario Sportivo di Cortina D'Ampezzo nel 1972

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