Basket, il ritorno di Ettore Messina

Ettore Messina nel 2008 (Foto: Itar-Tass)

Ettore Messina nel 2008 (Foto: Itar-Tass)

L'allenatore italiano, dopo la breve parentesi in Nba, ha firmato per tre anni con il Cska Mosca che lo aveva visto vittorioso nelle stagioni 2007-2009. A sua disposizione 44 milioni di euro per gli acquisti

Da Hollywood alla Piazza Rossa. Di nuovo. Per curare la ferita ancora aperta del Cska Mosca, che ha perso la finale di Eurolega contro la sorpresa Olympiacos Pireo, dopo essere stato in vantaggio di 18 punti a pochi minuti dal termine della gara.

Ettore Messina torna in Europa, quindici mesi dopo le dimissioni dalla guida del Real Madrid e appena una stagione di apprendistato nella Nba, da consulente tecnico del coach dei Los Angeles Lakers Mike Brown. Contratto di tre anni con il club dell’Armata Rossa, che ha già allenato dal 2005 al 2009. E un budget da circa 44 milioni di euro per convincere star europee e statunitensi a trasferirsi in Russia e tornare a dominare il Vecchio Continente.

Ci è già riuscito in passato il 52enne allenatore catanese, storica guida della Virtus Bologna di Sasha Danilovic che vinceva quattro scudetti in Italia. Con il Cska due successi in Eurolega - nel 2005 e 2007 -, altrettante finali perse contro il Panathinaikos e la vittoria di una Vtb.

L’accordo tra Messina e il club russo è giunto a sorpresa, rivelato da un analyst di Espn. L’allenatore italiano era conteso da altre franchigie statunitensi e top club europei. Ora il suo primo compito sarà provare a contenere la voglia di Nba di Andrei Kirilenko, allettato dall’ultima chance negli Usa, magari ai Brooklyn Nets di Mikhail Prokhorov.

Messina ha vissuto l’Nba nello spogliatoio più glamour e controverso della Lega, quello dei Lakers. Un corso intensivo di pallacanestro Usa, tra la voglia di vincere e i dolori – anche economici – del presunto divorzio di Kobe Bryant, i capricci di Andrew Bynum, la mancata cessione di Pau Gasol e la nuova gestione societaria ai Lakers che ha portato all’addio del guru zen Phil Jackson.

“Fossi stato più giovane, sarei rimasto nella Nba cercando di diventare capo allenatore, ha prevalso la voglia di allenare”, ha aggiunto Messina. Per lui si era esposto Kobe Bryant, attratto dal sistema di gioco europeo, che lo voleva ancora nello staff angelino. Per Messina era emersa la voce di un interesse dei derelitti Charlotte Bobcats di Michael Jordan, che non hanno ottenuto la prima scelta al draft 2012 dopo la stagione record al negativo da sette vittorie e 59 sconfitte.

Nell’accordo con il Cska Mosca sarà però inclusa la clausola - escape che renderebbe libero il tecnico nel caso di un’offerta per un posto da capo allenatore in Nba.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta