Il futuro delle donazioni

Tatiana Golikova, ex ministro russo della Sanità, in occasione della Giornata mondiale dei Donatori nel 2011 (Foto: Andrei Strenin/ Ria Novosti)

Tatiana Golikova, ex ministro russo della Sanità, in occasione della Giornata mondiale dei Donatori nel 2011 (Foto: Andrei Strenin/ Ria Novosti)

In occasione della Giornata Mondiale dei volontari del sangue, il capo dell’Agenzia Medico Biologica Federale della Russia ha presentato gli ultimi progetti, lanciando un nuovo appello a favore della solidarietà

La banca dati dei donatori della Federazione sarà portata a termine alla fine del 2012. Un modo per permettere ai russi di poter donare il sangue in qualsiasi regione del Paese, senza interrompere la “cronologia” delle proprie donazioni. Questo quanto ha dichiarato il 14 giugno 2012 il capo dell’Agenzia Medico Biologica Federale della Russia, Vladimir Uyba.

In questa data, infatti, dal 2005 si festeggia la giornata mondiale dei donatori di sangue. Esattamente 144 anni fa, nel 1868, nacque il medico austriaco Karl Landsteiner, vincitore del Premio Nobel nel 1930 per la scoperta dei principali gruppi sanguigni umani.

Dal 2008 il Ministero russo della Salute, insieme all’Agenzia Medico Biologica Federale, ha avviato un programma di sviluppo per incentivare le donazioni.

“Quest’anno sarà portata a termine la banca dati dei donatori – ha spiegato Uyba –, affinché ogni persona possa donare il sangue a qualsiasi soggetto in maniera più efficace e sicura. In questo modo, non appena sarà pronta la banca dati, i cittadini potranno donare in qualsiasi luogo e, consegnando un documento, verranno subito riconosciuti e potranno donare il sangue a pieno titolo”.

Un altro grande vantaggio di questo sistema, ha sottolineato il capo dell’Agenzia Medico Biologica Federale, sarà quello di poter seguire le scorte di sangue e i vari componenti in tutto il Paese, e poterli reperire in breve tempo in caso di emergenza.

“Ora abbiamo la possibilità di trasportare il sangue al massimo per una distanza di 500 chilometri – ha spiegato –, perché possiamo controllare sulla mappa qual è il luogo più vicino dove c’è disponibilità di sangue, e soprattutto possiamo capire di che tipo di sangue si tratta. Esso potrà quindi essere trasportato in aereo, in elicottero o su strada. Un’operazione che non dovrebbe richiedere più di due o tre ore”.

Uyba ha inoltre detto che, quando il programma sarà portato a termine, saranno dotati di questo sistema tutti i punti di trasfusione dislocati sulle 83 diverse regioni del Paese.

Concludendo, Uyba ha precisato che il servizio donazioni viene comunque ottimizzato e migliorato costantemente, ricordando infine la grande necessità di trovare sempre nuovi donatori. 

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