A Taormina rivive lo zar Nicola II

Nella città siciliana è stato innalzato un busto dedicato all'imperatore, simbolo del forte legame di amicizia tra i due Paesi. Importante evento anche a Messina

Un ponte tra la Russia e Taormina. Nel parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò, nel cuore della città siciliana, su una colonna di marmo rosso, è stato posato il busto dello zar Nicola II, inaugurato l’8 giugno 2012 per rafforzare il rapporto di amicizia che da decenni lega le due realtà. E più precisamente dal lontano 1908 quando, a seguito del terremoto che colpì pesantemente queste zone, una flotta russa portò in salvo centinaia di persone.

A distanza di oltre cento anni, la “città del centauro” ha voluto rendere omaggio allo zar (la cui figura è stata rivalutata dal Governo Russo dopo l’apertura degli archivi segreti dell’ex Unione Sovietica), che così bene conosceva queste terre, avendovi soggiornato diverse volte insieme alla zarina e ai figli.

Alla cerimonia, introdotta dai concerti della fanfara dei carabinieri, dell’orchestra della flotta russa e dell’orchestra “Città di Taormina”, hanno partecipato alcune autorità russe tra cui l’ambasciatore russo a Roma Alexei Meshkov.

La manifestazione si è rivelata non solo un momento per sottolineare ancora una volta le ottime relazioni che intercorrono tra le due realtà, ma anche per rafforzare quei rapporti turistici ed economici che si stano facendo sempre più intensi.

Il giorno dopo, il 9 giugno 2012, è stato inaugurato un nuovo monumento dedicato ai marinai russi della Divisione Navale Orientale della flotta imperiale che portarono in salvo centinaia di persone in occasione del terremoto che colpì lo Stretto a inizio Novecento.

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