Parigi incorona Maria

Foto: Reuters / Vostock Photo

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La Sharapova batte in due set (6-3, 6-2) l'italiana Sara Errani nella finale del Roland Garros. Primo Slam francese nel palmares della siberiana

“Nessuna tennista che arriva in finale in un torneo del Grand Slam può essere definita outsider”. La previsione di Steffi Graf, leggenda tedesca della racchetta, sulla finale tra la russa Maria Sharapova e l’italiana Sara Errani è smentita dopo appena 15 minuti sul centrale del Roland Garros, il Philippe Chartier.

Perché la siberiana domina la partita sin dal primo punto. Sharapova vince il suo primo game al servizio e poi conquista quello della Errani. Con l’italiana che mostra presto la poca attitudine mentale a giocare gare così importanti. Tre game a zero in otto minuti di gioco.

Rovesci profondi, soluzioni che piazzano l’avversaria a remare vicino ai raccattapalle. Neppure il vento condiziona l’alto lancio della palla al servizio della siberiana. E il set si trasforma in un lungo assolo russo, intervallato da qualche colpo a effetto della 25enne bolognese. Masha vola 4-0.

La Errani non riesce a infastidire il ritmo da fondocampo della nuova numero uno mondiale. Ma non molla, vince due game in fila. Solo un fuoco di paglia. Con la russa che riprende a pulire le righe di fondocampo, togliendo ritmo e angolazioni all’avversaria, che annulla due set point sul suo servizio prima di cedere 6-3.

Lo spartito non cambia nella seconda partita. Break immediato della russa, che ipnotizza il centrale parigino in tenuta nera. Anche il servizio – i doppi falli sono l’unica incognita nell’ingranaggio perfetto della siberiana – regge. La Errani subisce lo stesso trattamento riservato dalla russa alla ceca Petra Kvitova in semifinale. 

Sul 2-1 la russa commette tre errori gratuiti in fila ma non perde il servizio. Passaggio a vuoto non pagato, è il game decisivo della gara. Il pubblico parigino incoraggia la Errani, applaude i suoi punti, vuole una partita. La russa ha due marce in più e meno stanchezza nelle gambe. E vola 4-1 ma perde il turno al servizio con la Errani che si gioca le ultime cartucce rimaste a disposizione, prima di essere di nuovo travolta.

Due game in fila, 6-2, applausi per le due finaliste. Trofeo in ghiaccio per la siberiana che si piega in terra e piange mentre il pubblico ringrazia l’italiana per l’incredibile cammino sino all’atto conclusivo.

Quinto successo su terra rossa per la Sharapova negli ultimi sei tornei vinti. Il più importante della carriera, quello che mancava tra i tornei del Grand Slam, nonostante in questa stagione abbia piazzato in bacheca gli appuntamenti Wta di Stoccarda e Roma. E in entrambi i casi ha dovuto annullare in finale un match point alle avversarie.

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