Braccio di ferro sulla protesta

La marcia dei letterati (Foto: Ruslan Sukhushin)

La marcia dei letterati (Foto: Ruslan Sukhushin)

Opposizione al lavoro per ricevere l'autorizzazione per scendere in piazza il 12 giugno 2012. "Senza permessi, ci mobiliteremo lo stesso", la minaccia alle autorità

La situazione relativa allo svolgimento delle manifestazioni di protesta previste per il 12 giugno 2012 (nella festività del "Giorno della Russia", ndr) si fa sempre più complessa. L’Ufficio del sindaco e l’opposizione non sono riusciti ancora ad accordarsi sul luogo in cui si svolgeranno i cortei. I leader dell’opposizione avvertono che la popolazione è pronta a partecipare anche a iniziative non autorizzate.  

I due principali organizzatori delle proteste del 12 giugno 2012 hanno deciso di unirsi per difendere congiuntamente la loro posizione al tavolo delle trattative con le autorità cittadine. “Questa giornata deve diventare l’evento politico dell’anno”, ha dichiarato ai microfoni del Kommersant, il rappresentante della Lega degli Elettori, Sergej Parchomenko. “Le nostre manifestazioni hanno due programmi diversi, ma molti cittadini vogliono partecipare sia all’una che all’altra”.

Ricordiamo che per il 12 giugno, data in cui in Russia si celebra il Giorno dell’Indipendenza, l’opposizione prevede di organizzare contemporaneamente due grandi eventi, tra cui una manifestazione dedicata alla preparazione di un referendum cittadino di sfiducia nei confronti del sindaco di Mosca e dei deputati della Duma, e la Marcia dei Milioni, il cui tema principale sarà la protesta contro il potere politico. Il primo evento, organizzato dalla Lega degli Elettori, si dovrebbe svolgere in prossimità del Museo Sakharov, lungo Zemljannyj Val. I partecipanti hanno poi intenzione di unirsi alla “Marcia dei Milioni”, che, stando alle dichiarazioni fatte dagli organizzatori, dovrebbe invece avere luogo lungo la centralissima via Tverskaja. Tuttavia, il sindaco ha respinto entrambe le iniziative, sostenendo che i cortei dell’opposizione ostacolerebbero le celebrazioni per il Giorno dell’Indipendenza. Le autorità cittadine hanno proposto alla Lega degli Elettori di riunirsi in Prospekt Sacharov, e di spostare la “Marcia dei Milioni” sul lungofiume Fruzenskaja.

"Condividiamo una posizione comune: i cortei devono svolgersi all’interno del Sadovoe Kolco”, ha dichiarato Sergej Udalcov, uno degli organizzatori della “Marcia dei Milioni”. “Sul lungofiume Fruzenskaja l’unica agitazione che si può organizzare è con i pesci del fiume”. Udalcov ha detto di essersi incontrato a Cistyj Prudy con i partecipanti alle prossime manifestazioni. “Abbiamo votato su quale sarà la nostra strategia futura”, ha raccontato l’organizzatore. “Trecento persone hanno dichiarato praticamente all’unanimità di essere disposte a ricorrere a mobilitazioni non autorizzate, nel caso di un diniego da parte delle autorità”. Per ora, l’opposizione si è limitata semplicemente ad avvisare i funzionari che non intende accettare la loro proposta. “Nel caso le autorità non autorizzino una delle due manifestazioni, anche l’altra verrà revocata”, ha avvertito Udalcov. “E allora saranno i cittadini stessi a scendere in strada”.

"In generale non ci sono argomenti per condurre delle trattative”, ha dichiarato al Kommersant il capo del dipartimento di sicurezza regionale di Mosca, Aleksej Majorov. “Questa settimana vi sarà l’incontro con i rappresentanti dell’opposizione che hanno annunciato le azioni di protesta. Si discuterà con loro gli aspetti tecnici relativi al loro svolgimento”. Majorov, tuttavia, non è stato in grado di rispondere se il sindaco accetterà le condizioni avanzate dall’opposizione che vuole condurre le manifestazioni esclusivamente nel centro della città. Commentando le dichiarazioni dell’opposizione sull’eventualità di iniziative non autorizzate, il funzionario ha dichiarato che gli organizzatori hanno ancora molto tempo per contrattare.

Articolo pubblicato sul "Kommersant"

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