'O sole mio dal ventre di Mosca

Il concerto alla stazione metropolitana Kropotkinskaya nel cuore della notte (Foto: Itar-Tass)

Il concerto alla stazione metropolitana Kropotkinskaya nel cuore della notte (Foto: Itar-Tass)

Un evento molto speciale ha coinvolto la storica metropolitana moscovita in una notte di primavera: un concerto nel cuore della terra con canzoni italiane e della tradizione russa

Dal 2010, ogni anno, nella ricorrenza del sistema di Metropolitana di Mosca a metà maggio, ci sono esibizioni dal vivo presso la stazione di Kropotkinskaya, nel bel mezzo della notte. L'atrio funge da auditorium: sedie sono disposte al centro e ci sono treni fermi con le porte aperte dove il pubblico si siede per godersi lo spettacolo.

 
Il primo anno, non c'era spazio sufficiente per tutte le persone che volevano partecipare. La capacità della stazione è limitato e solo 500 persone con inviti speciali andarono al concerto. Ai primi due concerti, nel 2010 e 2011, ci fu l'esibizione di The Kremlin Chamber Orchestra, sotto la direzione di Misha Rachlevsky.

Per l'edizione 2012 è presa la decisione di tenere un concerto vocale. E la scelta è ricaduta su uno dei cori più antichi di Russia: il Coro Accademico dell'Università Statale Umanistica Russa, diretto da Boris Tarakanov, per un'ora e mezza, dalle 2:30 di notte alle 4 del mattino.

Mosca, metro e curiosità

La metropolitana di Mosca ha aperto il 15 maggio 1935. Oggi costituisce la spina dorsale del sistema di trasporto della capitale russa. La metropolitana di Mosca trasporta attualmente il 56 per cento dei moscoviti che si muove con i mezzi pubblici. Ogni giorno, oltre 10.000 viaggi sono effettuati lungo 12 linee della metropolitana, con una lunghezza totale di 305.5 chilometri e 185 stazioni. Il materiale rotabile è costituito da oltre 5.000 vagoni che formano oltre 500 treni

Nonostante l'ora tarda, il pubblico in sala ha ascoltato attentamente le esecuzioni. A volte ha cantato con il Coro e ondeggiava con la musica. La maggior parte delle canzoni era familiare ai presenti: arie, canti popolari, opere di cantautori risuonavano nella notte.

I presenti hanno apprezzato canzoni cosacche come "Non è serata" e "Primavera verrà, ma non per me." Ad un certo punto, sembrava che interpreti e pubblico allo stesso modo si ritrovassero nel XX secolo, quando, durante la Seconda Guerra Mondiale, le stazioni della metropolitana moscovita riecheggiavano di canti che risollevavano lo spirito della popolazione. Per l'occasione è stata eseguita solennemente la famosa canzone di guerra "Dark Night" (1943).

Particolarmente toccante è stata la canzone "Sto camminando per le strade di Mosca", associata all'immagine del giovane attore Nikita Mikhalkov, che aveva cantato nella metropolitana nel film omonimo. E anche "Kalinka" sembrava inusuale, eseguita dal quartetto di Broadway, e motivi dalla canzone "Billy Jean" di Michael Jackson. Non sono mancate le opere liriche, come una nota aria dalla "Tosca".

"Quello che colpiva non era solo la voce ma anche le capacità linguistiche degli esecutori. C'erano canzoni russe, canzoni italiane come 'O sole mio, canti zingari, così come in inglese ("Dream a Little Dream"), ebraico, tedesco, e canzoni arabe", hanno commentato i presenti.

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