Claudio Ranieri per la gloria di Rybolovlev

Dmitri Rybolovlev (Foto: Itar-Tass)

Dmitri Rybolovlev (Foto: Itar-Tass)

Il magnate russo ha assoldato il tecnico italiano alla guida del suo gioiellino, il Monaco, con l'obiettivo di farlo risorgere dalle polveri della serie B francese

La geopolitica del pallone continua a modificarsi. Con la Russia sempre più protagonista. Dopo l’inatteso successo in Champions League del Chelsea di Roman Abramovich, ecco un altro milionario della Federazione pronto a investire per imporsi come l’illustre predecessore sul panorama europeo. Dmitri Rybolovlev, magnate con un impero nel commercio di potassio e fertilizzanti, al 93esimo posto dei Paperoni più ricchi al mondo secondo Forbes, e patron del Monaco, la squadra del Principato, ha ingaggiato il tecnico italiano Claudio Ranieri per risalire immediatamente dalla Ligue 2, la serie B francese, e contendere presto al Paris Saint Germain il primato nel calcio transalpino.

 

Il Monaco è una nobile decaduta - sette campionati nazionali, cinque coppe di Francia, altrettante Supercoppe - con trascorsi importanti anche in Europa (finale di Champions League 2004 persa contro il Porto di Mourinho) con una promozione fallita in extremis.

Nonostante Rybolovlev, che aveva acquistato la società nel dicembre 2011, abbia subito investito circa 20 milioni di euro per rafforzare la squadra nella sessione invernale del mercato. E altri cento saranno investiti in tempi brevi per costruire una rosa da promozione garantita, per poi sfidare i petroldollari degli sceicchi del Qatar che con il probabile arrivo di Lavezzi dal Napoli stanno allestendo una vera potenza europea.

Per “Ranieri di Monaco” un contratto di due anni con opzione per il terzo. Rybolovlev è ambizioso come Abramovich, Kerimov, Prokhorov, la lunga serie di ricconi che ha deciso negli ultimi anni di diversificare gli investimenti mettendo svariati milioni nelle società di calcio.

Il suo primo obiettivo per la panchina era Roberto Mancini, tecnico del Manchester City campione d’Inghilterra che si era visto recapitare un’offerta da otto milioni di euro annui, più un portafogli illimitato in campagna acquisti, per costruire la sua creatura. Costosa come l’appartamento di New York da 71 milioni di euro acquistato dal magnate per la figlia Ekaterina. Dieci stanze, quasi settemila metri quadri affacciati sul Central Park di Manhattan, un bar privato e sette cabine armadio.

Un regalino contestato dalla moglie Elena, che nella causa di divorzio ha citato Rybolovlev alla Corte Suprema della Big Apple perché avrebbe utilizzato i soldi contesi nella causa per l’acquisto dell’immobile. La signora spera di ottenere dall’ormai ex marito almeno cinque milioni di euro. 

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