Viaggi, la Russia si rifà il trucco

Aleksandr Radkov (Foto: Alberto Caspani)

Aleksandr Radkov (Foto: Alberto Caspani)

Una nuova campagna pubblicitaria investirà anche il Belpaese, perché la Federazione punta molto sui vacanzieri italiani. Parola di Aleksandr Radkov, a capo dell'Agenzia nazionale per il Turismo

Migliorare l’immagine, ancor prima dei numeri. Non si fa molte illusioni Aleksandr Radkov, capo dell’Agenzia federale russa per il Turismo, in merito agli sviluppi degli arrivi italiani nel 2012. Nonostante gli ultimi rilevamenti attestino il mercato tricolore attorno ai 170mila turisti, i dati diffusi vanno presi ancora con le pinze e non sono pienamente indicativi del potenziale turistico effettivo del Paese.

“Il profondo processo di rinnovamento che il settore turistico russo sta vivendo – ha spiegato – coinvolge pure gli enti statistici di rilevamento, che oggi puntano a descrivere una tipologia di turista-consumatore diverso dal semplice visitatore. In questo senso esistono ancora discrepanze fra i dati regionali e quelli nazionali, ragion per cui occorrerà lavorare su un’omologazione dei sistemi di calcolo, mettendo ben in evidenza le peculiarità che contraddistinguono i viaggi turistici”.

L’Italia, in particolare, sarà al centro di un’apposita campagna a partire dal 2013, anno in cui la Russia riproporrà il suo secondo road-show ufficiale in Europa, con tappa proprio nel Belpaese (l’idea è di appoggiarsi al Centro russo di Cultura e Scienze di Roma) e in Spagna.

Per quanto infatti i turisti italiani in Russia mostrino margini di crescita più vivaci di altre nazioni europee, tanto da lasciar supporre una loro incremento di circa il 10-15 per cento in più nel 2012, la promozione turistica va accompagnata da un concomitante supporto dell’impresa economica.

“Essendo in grado di garantire condizioni d’investimento più solide per il 2012 – aggiunge Radkov – Germania, Francia e Gran Bretagna sono state privilegiate come mercati strategici, in attesa che l’economia italiana si rimetta in moto. Siamo però convinti che fra Russia e Italia esista un legame d’affinità speciale, in virtù del quale il Belpaese potrà diventare su lungo termine uno dei primi generatori di turismo, se non il primo, sia in termini outbound che incoming. Oggi la Russia può contare su un bacino di 25milioni di visitatori ed è entrata nella top10 delle destinazioni più visitate al mondo”.

Asso nella manica nel consolidamento dei rapporti bilaterali è l’appoggio che l’Italia sta offrendo alla Russia sul fronte dell’annullamento del visto, una battaglia più politica che burocratica, da tempo in corso sui banchi dell’Unione Europea. Il notevole impegno che Radkov ha riconosciuto al nostro Paese, e in merito al quale ha voluto spendere parole di lode, “non passerà inosservato in termini di agevolazioni economiche da parte della Russia. I nostri due Paesi sono pronti da tempo all’abolizione e stanno valutando anche l’opportunità di un accordo bilaterale entro due anni”.

“Anche sul fronte aereo siamo entrati in una fase di revisione e potenziamento delle rotte – conclude Radkov –, dal momento che vorremmo creare alternative agli scali di Mosca e San Pietroburgo, onde favorire l’apertura di nuovi circuiti turistici per l’Italia: entro l’inizio delle Olimpiadi invernali del 2014 e dei Mondiali di calcio del 2018, pesiamo di sfruttare Nizhniy Novgorod a Nord e Sochi a Sud come nuove porte d’accesso”.

Molto resta da fare però per migliorare l’immagine della Russia, spesso presentata dai media occidentali come Paese ostile o insicuro: ecco perché il sito ufficiale dell’Agenzia federale per il Turismo, si è dotata di una sezione informativa dov’è possibile conoscere le principali attrattive di tutte le repubbliche russe (“Regions of Russia”), con rimandi a singoli portali promozionali in fase di completa traduzione in inglese. 

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