Gli artisti si uniscono alle proteste

Dopo "la passeggiata" degli scrittori, Mosca diventa teatro delle manifestazioni di dissidenza di altri rappresentanti della cultura russa. Mentre OccupyAbai è stato sgomberato

I manifestanti di #OccupyAbai a Chistye Prudy, nel cuore di Mosca


Le passeggiate di protesta prendono piede a Mosca. Dopo la marcia degli scrittori di domenica 13 maggio 2012, lungo le vie del centro, per rivendicare "il diritto di passeggiare in città, senza l'autorizzazione delle autorità e senza, per questo, il rischio di finire in carcere", anche artisti e critici d'arte promuovono un'iniziativa simile in occasione della Notte dei Musei, il 19 maggio 2012.

Tra i 25 ideatori dell'iniziativa, ribattezzata "Museo nomade dell'arte contemporanea", c'è il critico d'arte Yuri Samodurov. "Ogni artista girerà con in mano una propria opera e ci sposteremo lungo il viale dei giardini - ha spiegato all'agenzia di stampa Interfax -. Gli artisti hanno deciso di andare oltre i limiti delle gallerie e dei musei e portare le loro opere in strada, parlare non attraverso parole ma immagini visive".

Questa nuova forma di protesta degli intellettuali russi ha preso vita dopo che il blogger Alexei Navalny era stato arrestato e condannato a 15 giorni di carcere, all'indomani dell'insediamento ufficiale del Presidente Vladimir Putin, per aver partecipato a dei sit in itineranti e meeting di contestazione non autorizzati.

Alla "passeggiata di controllo" del 13 maggio 2012 hanno preso parte almeno 10mila moscoviti che hanno portato la loro solidarietà agli organizzatori, in primis gli scrittori Boris Akunin e Ludmila Ulitskaya. Per il 19 maggio 2012 si attende un'altra pioggia di adesioni.

Intanto, all'alba del 16 maggio 2012 è stato sgomberato l'accampamento di protesta a Chistye Prudy, denominato dai manifestanti "#OccupyAbai", dal nome del poeta kazako Abai Kunanbaev, sotto la cui statua, nei giardini di Chistye Prudy, erano state montate tende e si organizzavano seminari politici e spettacoli di intrattenimento dal 7 maggio 2012.

I poliziotti anti-sommossa avrebbero eseguito l'ordine di sgombero Tribunale moscovita di Basmanni,  seguito alla denuncia di una decina di residenti che lamentavano il disturbo della quiete pubblica da parte degli occupanti.

Imanifestanti sono stati indirizzati verso la vicina stazione della metropolitana. I più hanno raccolto le loro cose e hanno lasciato lo spiazzo. Alcuni hanno provato a fare resistenza e in 20 sono stati arrestati.

Secondo fonti municipali OccupyAbai ha causato un danno al manto erboso dei giardini per un importo di oltre 500.000 euro: accusa fermamente respinta dagli occupanti, che avevano fatto del rispetto del luogo pubblico una delle regole della manifestazione e che ora si stanno riorganizzando via Twitter per scegliere un altro luogo dove portare avanti le loro proteste anti-Putin, anche se le autorità hanno già avvertito che non permetteranno l'insediamento di un nuovo campo.

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